Pizzaiolo ucciso a Ibiza, preso un uomo di Avellino

Le circostanze dell’aggressione restano ancora al centro degli accertamenti

A cura di Redazione
30 aprile 2026 17:00
Pizzaiolo ucciso a Ibiza, preso un uomo di Avellino -
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La Guardia Civil delle Isole Baleari ha arrestato il presunto autore dell’omicidio di Francesco Sessa, 35 anni, avvenuto nel pomeriggio di mercoledì a Platja d’en Bossa, una delle zone più frequentate di Ibiza. Secondo quanto comunicato dalle autorità spagnole, il fermato sarebbe un uomo italiano di 45 anni, originario della provincia di Avellino. L’identificazione è avvenuta nell’ambito delle indagini avviate subito dopo l’aggressione, anche grazie alle testimonianze raccolte da residenti e persone presenti nella zona al momento dei fatti. L’uomo non è stato ancora formalmente generalizzato dalle autorità competenti, in attesa degli atti giudiziari.

L’episodio si è verificato in Calle Alzines, area residenziale nei pressi di Platja d’en Bossa. La vittima sarebbe stata raggiunta da un singolo fendente al torace, nella parte sinistra del petto, che si è rivelato immediatamente grave. Nonostante l’intervento dei soccorsi e i tentativi di rianimazione effettuati sul posto, il 35enne è deceduto poco dopo a causa della ferita riportata.

Le circostanze dell’aggressione restano ancora al centro degli accertamenti. Gli investigatori non hanno al momento escluso alcuna ipotesi: si sta lavorando per chiarire se si sia trattato di un episodio improvviso scaturito da una lite, oppure se possa esserci un contesto pregresso o un movente specifico alla base del gesto.

La salma di Francesco Sessa sarà sottoposta ad autopsia, già disposta dall’autorità giudiziaria spagnola. L’esame medico-legale è considerato un passaggio fondamentale per definire con maggiore precisione la dinamica dell’accoltellamento e l’esatta causa del decesso.

Nel frattempo, l’area dell’omicidio è stata sottoposta a rilievi e accertamenti tecnici. Gli inquirenti stanno acquisendo ulteriori testimonianze e verificando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, per ricostruire nel dettaglio i movimenti precedenti e successivi all’aggressione.

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