Mesi di botte alla mamma, arrestato a Sant'Anastasia

Il giovane risultava già destinatario di una misura alternativa successivamente sospesa a seguito di ripetute violazioni delle condizioni

A cura di Redazione
18 aprile 2026 17:00
Mesi di botte alla mamma, arrestato a Sant'Anastasia -
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Violenza e condotte persecutorie ai danni della madre, con finalità estorsive: un uomo di 29 anni è stato tratto in arresto dopo circa un mese di irreperibilità. Il soggetto, infatti, si era sottratto ai controlli per diverse settimane, confidando di poter evitare l’esecuzione del provvedimento a suo carico. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia in attuazione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Salerno in data 18 marzo. Il giovane risultava già destinatario di una misura alternativa, successivamente sospesa a seguito di ripetute violazioni delle condizioni imposte.

Da quel momento è scattata un’attività di ricerca prolungata da parte dei militari, basata su controlli mirati, attività di osservazione e approfondita conoscenza del contesto territoriale. L’uomo è stato infine localizzato e fermato.

Al centro della vicenda vi è la posizione della madre, 48 anni, che secondo le accuse avrebbe subito nel tempo comportamenti vessatori e richieste indebite da parte del figlio. Una situazione maturata all’interno dell’ambiente domestico e caratterizzata da una condizione di forte pressione psicologica e continua tensione.

Le contestazioni si riferiscono a fatti risalenti al 2021 e delineano un quadro di reiterate condotte abusive. In questo contesto, l’intervento dei carabinieri non si limita all’esecuzione di un ordine dell’autorità giudiziaria, ma rappresenta anche un’azione di tutela nei confronti della persona offesa.

Coordinati dal comandante Sabatino Russo, i militari hanno ricostruito spostamenti e abitudini del ricercato fino a rintracciarlo in via E.A. Mario, dove è stato effettuato il fermo.

Ultimate le procedure di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale. L’operazione segna la conclusione della fase di latitanza e restituisce un intervento che, oltre all’aspetto giudiziario, assume rilievo anche sul piano della tutela della vittima.

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