Matty il biondo entra in politica
può contare su centinaia di migliaia di follower: circa 192mila su Instagram, quasi 400mila su YouTube
Dai social alla politica locale: è la nuova sfida di Matty il Biondo, nome d’arte di Matteo Dmitri Verdoliva, tra i candidati al consiglio comunale di Angri nella lista “Forza Angri”, a sostegno del candidato sindaco Pasquale Mauri.
Classe 2008, appena maggiorenne, il giovane creator ha costruito la sua popolarità online grazie a tormentoni diventati virali come “Godo come un riccio” e “Finisce qui il mio parlare ed inizia il mio zittire”, frasi che lo hanno reso riconoscibile tra i giovanissimi e non solo. La notizia della sua candidatura ha rapidamente fatto il giro dei social, dove lo stesso Verdoliva ha raccontato anche il suo recente primo voto, condividendo l’esperienza del referendum sulla giustizia.
La sua storia parte da lontano, quando aveva appena dieci anni. Nel 2018 decide di aprire un canale YouTube, trasformando un momento difficile della sua vita – segnato da episodi di bullismo – in un’occasione di riscatto personale. Proprio da quell’esperienza nasce la spinta a comunicare, a raccontarsi e a costruire un’identità digitale che in pochi anni lo porterà a diventare uno dei volti più riconoscibili tra i creator della sua generazione.
Il successo arriva rapidamente: già a undici anni lancia il tormentone che lo consacra online, mentre i numeri crescono in modo costante. Oggi può contare su centinaia di migliaia di follower: circa 192mila su Instagram, quasi 400mila su YouTube – con oltre 33 milioni di visualizzazioni complessive – e più di 267mila su TikTok, dove ha superato gli 8 milioni di like.
Una crescita che rappresenta, per molti, una vera rivincita contro il bullismo e le difficoltà iniziali. Ora, raggiunta la maggiore età, per Matty il Biondo si apre una nuova fase: quella dell’impegno politico sul territorio. Un passaggio che segna il tentativo di portare la propria esperienza e visibilità anche nelle istituzioni locali, con l’obiettivo di rappresentare soprattutto i più giovani.
Tra poche settimane saranno gli elettori di Angri a decidere se questo percorso potrà tradursi anche in un ruolo all’interno del consiglio comunale.