Liste d'attesa, per il ministro della Salute troppi esami sono inutili
Il titolare del dicastero ha sottolineato la necessità di un cambio culturale nell’utilizzo
Ridurre le liste d’attesa senza limitare l’accesso alle cure, ma puntando su appropriatezza e qualità delle prestazioni. È questa la linea indicata dal ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto nel corso della trasmissione Unomattina su Rai1. Il titolare del dicastero ha sottolineato la necessità di un cambio culturale nell’utilizzo degli esami diagnostici, evidenziando come una quota significativa delle prestazioni oggi erogate non sia strettamente necessaria. Una situazione che, secondo il ministro, finisce per gravare sul Servizio sanitario nazionale e contribuire all’allungamento dei tempi di attesa.
In quest’ottica, il Ministero sta lavorando in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per definire linee guida aggiornate e buone pratiche cliniche, con l’obiettivo di garantire che ogni cittadino possa accedere agli esami realmente necessari nei tempi appropriati.
Schillaci ha inoltre ribadito che l’intento non è quello di ridurre i servizi, ma di migliorarne l’efficacia, assicurando le prestazioni a chi ne ha effettivamente bisogno. Parallelamente, ha annunciato interventi per rafforzare la tutela dei medici e degli operatori sanitari, in particolare nelle decisioni legate alla prescrizione o al diniego di esami ritenuti non necessari, attraverso modifiche alla normativa sulla responsabilità professionale.
Un approccio che punta a coniugare sostenibilità del sistema sanitario e qualità dell’assistenza, intervenendo sia sull’organizzazione sia sulle modalità di accesso alle prestazioni.