La Regione Campania fa partire un piano energetico sulla rinnovabili
Ampio spazio anche al tema delle risorse idriche definito prioritario
Un piano energetico regionale “strutturato e serio” per sostenere sviluppo e competitività: è la proposta lanciata dal presidente della Campania, Roberto Fico, intervenendo all’evento Agenda Sud 2030 promosso dalla Fondazione Merita insieme a Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo, dedicato al tema “Il Mezzogiorno dopo il Pnrr”.
Nel suo intervento, Fico ha sottolineato la necessità di programmare investimenti mirati su più fronti: risparmio energetico, efficientamento, incremento della produzione e sostegno agli investimenti privati. «Il Mezzogiorno è un grande hub energetico – ha spiegato – ma spesso l’energia prodotta viene destinata altrove. Dobbiamo riuscire a trattenerla sul territorio». Secondo il governatore, una Campania capace di sviluppare un sistema fondato sulle energie rinnovabili e di valorizzare la produzione locale potrebbe contribuire a una maggiore stabilità dei prezzi per cittadini e imprese.
Ampio spazio anche al tema delle risorse idriche, definito prioritario. Fico ha parlato apertamente di criticità ancora irrisolte: «Ci sono aree della regione in cui esistono debiti enormi legati al sistema idrico. È una situazione inaccettabile». Tra gli obiettivi indicati, quello di raggiungere l’autonomia idrica attraverso una gestione completamente pubblica della cosiddetta “grande adduzione occidentale”.
In quest’ottica, la Regione ha deciso di ritirare il bando che prevedeva l’ingresso di un partner privato nella gestione del sistema, puntando invece alla creazione di un modello interamente pubblico. «Vogliamo individuare la soluzione migliore – ha aggiunto – attraverso una società pubblica in grado di gestire in modo efficace l’intera rete».
Infine, intervenendo anche all’assemblea nazionale di ANCI Giovani, il presidente ha toccato il tema del ricambio generazionale nelle istituzioni: «Quando sono stato eletto mi hanno definito giovane, ma a 51 anni non lo si è più. Serve un rinnovamento più rapido nel Paese, in tutti i settori».