Imprenditore falsifica la ricevuta per non pagare la multa
Le indagini hanno portato a ritenere che il bollettino allegato fosse stato alterato
Un rappresentante legale di una società è stato denunciato alla Procura di Napoli con l’ipotesi di aver presentato documentazione falsa nel tentativo di ottenere lo sgravio di una sanzione amministrativa legata al Codice della Strada.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe inoltrato agli uffici del Servizio Sanzioni Amministrative del Comune di Napoli una richiesta di annullamento di un’ingiunzione di pagamento, sostenendo di aver già provveduto al versamento di una multa relativa a una violazione dell’articolo 7 del Codice della Strada. A supporto dell’istanza sarebbe stata allegata la copia di un bollettino postale per un importo di 63,60 euro.
Le verifiche interne, basate su controlli incrociati nei sistemi informatici, hanno però evidenziato che il verbale risultava ancora insoluto. A quel punto sono stati attivati gli accertamenti del Nucleo Investigativo Sanzioni Amministrative (NISA), che ha approfondito la documentazione presentata.
Le indagini hanno portato a ritenere che il bollettino allegato fosse stato alterato e utilizzato per simulare un pagamento mai effettivamente eseguito. Alla luce degli elementi raccolti, il rappresentante legale è stato identificato e denunciato per falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso e truffa.
Il caso è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Nel contesto delle stesse attività di controllo, il Comune di Napoli ha evidenziato il ruolo dei sistemi digitali di monitoraggio nella prevenzione delle frodi amministrative. Le verifiche condotte dal NISA avrebbero inoltre permesso di individuare e deferire un altro soggetto ritenuto responsabile di un accesso non autorizzato presso una sede comunale in via Diocleziano, avvenuto in orario notturno. L’intervento è stato ricostruito attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza.