"Funivia del Faito, fu errore umano evitabile"

L’inchiesta coinvolge attualmente 25 persone fisiche e la società EAV

A cura di Redazione
18 aprile 2026 16:00
"Funivia del Faito, fu errore umano evitabile" -
Condividi

Un anno dopo la tragedia della funivia del Monte Faito, l’inchiesta della Procura torna a delineare un quadro complesso in cui la pista principale resta quella dell’errore umano. A ribadirlo è il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, che ha fatto il punto sulle indagini nel corso di una conferenza stampa dedicata agli sviluppi del procedimento.

Il disastro, avvenuto il 17 aprile dello scorso anno, costò la vita a quattro persone: il macchinista stabiese Carmine Parlato, la 25enne palestinese-israeliana Janan Suliman e la coppia britannica composta da Margaret Elaine Winn e Derek Winn. Una strage che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata “evitabile”.

L’inchiesta coinvolge attualmente 25 persone fisiche e la società EAV, che gestiva l’impianto. Le persone offese sono 24. La Procura si è inoltre opposta alle richieste delle difese degli indagati relative all’incidente probatorio, già accolto dal giudice per le indagini preliminari lo scorso giugno.

Nel frattempo, a un anno esatto dall’incidente, la comunità di Castellammare di Stabia ha ricordato le vittime con una serie di momenti commemorativi. Nel santuario del Monte Faito, dedicato a San Michele Arcangelo, è stata celebrata una messa in suffragio dall’arcivescovo Francesco Alfano, insieme al rettore don Catello Malafronte.

Al termine della funzione religiosa, è stata deposta una corona di fiori in memoria delle vittime, alla presenza dei familiari del macchinista Parlato. Un secondo omaggio floreale è stato collocato nella stazione EAV da cui era partita la funivia, proprio sotto la cabina verde rimasta ferma nella posizione in cui si trovava al momento del disastro.

Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali locali, tra cui il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza, insieme ai sindaci di Vico Equense e Pimonte, oltre al presidente del Parco regionale dei Monti Lattari Enzo Peluso. Presente anche la vicecapomissione dell’ambasciata britannica, Alison Kerr, che ha ricevuto i ringraziamenti per la collaborazione offerta fin dalle prime fasi dell’emergenza.

Il presidente di EAV, Umberto De Gregorio, ha infine ricordato il dolore legato alla vicenda, parlando di “tristezza e silenzio” e ribadendo la piena collaborazione dell’ente con la magistratura per l’accertamento della verità.

Segui il Fatto Vesuviano