Fiume Sarno, vertice per il disinquinamento
sono stati analizzati i primi risultati delle attività già avviate
Si è tenuto ieri presso la Procura Generale di Napoli un incontro dedicato alla verifica dello stato di attuazione del Protocollo d’Intesa per il contrasto all’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto tra le Procure competenti, le Forze di polizia e gli enti tecnici del settore ambientale.
La riunione rientra nel percorso di coordinamento avviato nei mesi scorsi, a partire dall’incontro interdistrettuale del 30 settembre 2025 e successivamente consolidato con ulteriori tavoli operativi, con l’obiettivo di garantire un’azione investigativa e di monitoraggio uniforme lungo l’intero bacino idrografico.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Procuratore Generale di Napoli Aldo Policastro, il Procuratore Generale di Salerno Elia Taddeo, i Procuratori della Repubblica di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, di Avellino Francesco Raffaele e di Nocera Inferiore Luigi Alberto Cannavale, insieme a rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti tecnici e scientifici coinvolti nelle attività di controllo ambientale.
Presenti anche il professor Vincenzo Belgiorno dell’Università degli Studi di Salerno e direttore del CUGRI, i vertici regionali dell’Arma dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali e della Guardia di Finanza, l’Ammiraglio del Distretto Marittimo di Napoli, la Polizia Metropolitana, oltre a rappresentanti di ARPAC Campania e ISPRA.
Nel corso del confronto sono stati analizzati i primi risultati delle attività già avviate, con particolare riferimento al coordinamento delle indagini, al monitoraggio dei corsi d’acqua e all’individuazione delle priorità operative condivise tra le diverse autorità.
È stato inoltre fatto il punto sulle azioni già intraprese sul territorio, che hanno portato, secondo quanto emerso, a numerosi sequestri di impianti e attività produttive ritenute responsabili di sversamenti illeciti nel fiume Sarno e nei suoi affluenti, in alcuni casi in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali.
Il Procuratore Generale di Napoli Aldo Policastro ha sottolineato come il Protocollo rappresenti uno strumento operativo e non meramente formale, evidenziando l’importanza del coordinamento tra istituzioni e della condivisione delle informazioni. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’azione di tutela ambientale su un’area considerata strategica, con particolare attenzione alla salvaguardia del fiume e del mare in cui esso confluisce.