Donna azzannata dal pitbull, amputata la gamba

Le ferite riportate, in particolare a un arto inferiore, sono apparse da subito gravissime

A cura di Redazione
28 aprile 2026 06:00
Donna azzannata dal pitbull, amputata la gamba -
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Tanta paura, un dramma che ha segnato profondamente un’intera comunità e la consapevolezza che l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ancora più tragiche. Nel tardo pomeriggio di domenica, nella zona dello Schiappone, a Barano d’Ischia, si è verificata una violenta aggressione che ha richiesto un intervento di soccorso complesso e prolungato.

Una donna di 43 anni, identificata con le iniziali B.O. e originaria dell’Europa dell’Est, si era recata presso l’abitazione di un conoscente per occuparsi dei due pitbull presenti, portando loro del cibo in assenza del proprietario, attualmente ricoverato in ospedale. Una situazione apparentemente tranquilla che, però, si è trasformata in pochi istanti in un incubo.

Secondo una prima ricostruzione, uno dei due cani, un esemplare maschio, avrebbe improvvisamente manifestato un comportamento aggressivo, scagliandosi contro la donna e azzannandola con estrema violenza. Le ferite riportate, in particolare a un arto inferiore, sono apparse da subito gravissime. Le urla disperate della vittima hanno attirato l’attenzione dei residenti, che hanno immediatamente dato l’allarme.

I primi a intervenire sono stati i vigili del fuoco, giunti rapidamente sul posto. Per entrare nell’abitazione è stato necessario forzare l’ingresso. Una volta all’interno, i soccorritori si sono trovati davanti a una scena estremamente delicata, con il cane ancora agitato e pericoloso. Con l’ausilio di strumenti in dotazione, hanno cercato di contenere l’animale e mantenere una distanza di sicurezza, permettendo così l’arrivo delle forze dell’ordine.

Poco dopo sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di Ischia che, valutata la situazione e constatata l’impossibilità di neutralizzare il cane in modo diverso, hanno deciso di abbatterlo per salvaguardare l’incolumità della donna e degli stessi soccorritori.

Solo a quel punto il personale sanitario del 118 ha potuto prestare le prime cure alla 43enne, stabilizzandola sul posto prima del trasferimento d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno. Le sue condizioni sono apparse immediatamente critiche.

Gli accertamenti clinici hanno evidenziato un quadro estremamente complesso, con lesioni profonde e diffuse ai tessuti. I medici sono stati costretti a intervenire chirurgicamente con un’operazione durata oltre quattro ore, al termine della quale si è resa necessaria l’amputazione della gamba per salvare la vita della paziente. Attualmente la donna è ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata.

L’episodio non rappresenterebbe un caso isolato: nelle settimane precedenti, gli stessi cani erano già stati protagonisti di un’altra aggressione, questa volta ai danni dei proprietari, che avevano riportato ferite tali da richiedere cure mediche. Un precedente che aveva già acceso l’attenzione delle autorità sulla gestione degli animali.

Sono ora in corso ulteriori indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità, in particolare sul rispetto delle normative relative alla detenzione di animali potenzialmente pericolosi.

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