Caso di Epatite A in una scuola elementare in Campania

Le famiglie interessate sono state contattate direttamente per avviare le misure di profilassi

A cura di Redazione
18 aprile 2026 19:00
Caso di Epatite A in una scuola elementare in Campania -
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Un caso di Epatite A è stato accertato in una scuola elementare di Orta di Atella, nel Casertano. A darne comunicazione è stato il sindaco Antonino Santillo, sottolineando come fin dalle prime fasi sia stata attivata una risposta immediata e coordinata tra Comune, istituto scolastico, pediatra e ASL Caserta. «Non si è aspettato che la situazione evolvesse – ha spiegato il primo cittadino – ma si è intervenuti subito seguendo i protocolli previsti». La situazione, ha aggiunto, è costantemente monitorata dalle autorità sanitarie.

Su indicazione del Dipartimento di Prevenzione, la scuola ha predisposto un elenco ristretto dei contatti dell’alunno coinvolto. Le famiglie interessate sono state contattate direttamente per avviare le misure di profilassi, che includono anche l’offerta della vaccinazione.

Le istituzioni invitano alla prudenza, ma senza allarmismi. «Bisogna attenersi alle indicazioni ufficiali», ha ribadito il sindaco. Dall’ASL fanno sapere che nella provincia di Caserta si registrano complessivamente 84 casi, concentrati in particolare nel distretto di Teano, che comprende anche Sessa Aurunca e Cellole. Il dato, tuttavia, risulta in calo, così come il numero dei ricoveri ospedalieri, senza casi gravi segnalati.

Sulla vicenda è intervenuto anche Fabrizio Pregliasco, docente presso l’Università degli Studi di Milano, che ha invitato a mantenere un approccio equilibrato: «Il caso va preso sul serio, ma non deve generare panico. Si tratta di una situazione nota alla sanità pubblica, gestibile con strumenti efficaci come il tracciamento dei contatti e la profilassi mirata».

Il virologo ha inoltre sottolineato come non tutta la popolazione sia esposta allo stesso rischio: «Le ASL intervengono in modo selettivo. Chi non viene contattato non deve preoccuparsi». Infine, l’invito a evitare il “fai da te” e a fare riferimento esclusivamente alle fonti sanitarie ufficiali, per evitare disinformazione e inutili allarmismi.

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