Arrivano 77 nuovi treni regionali: ecco le tratte

finanziati con le risorse del PNRR per un valore complessivo di 569 milioni di euro

A cura di Redazione
18 aprile 2026 21:00
Arrivano 77 nuovi treni regionali: ecco le tratte -
Condividi

Entro maggio sarà completata la consegna dei 77 nuovi convogli del servizio regionale di Trenitalia, finanziati con le risorse del PNRR per un valore complessivo di 569 milioni di euro. Lo ha annunciato l’amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio, intervenendo al convegno Il Mezzogiorno dopo il PNRR promosso dalla Fondazione Merita.

Il piano di rinnovamento della flotta punta a migliorare comfort, innovazione e sostenibilità. I nuovi treni regionali, infatti, sono progettati per elevare la qualità del servizio e ridurre l’età media dei convogli. «Entro il 2027 avremo la flotta regionale più giovane d’Europa», ha sottolineato Strisciuglio, con un’età media compresa tra i 5 e i 10 anni.

Parallelamente procede anche il rinnovamento degli Intercity, sempre finanziato dal PNRR: entro giugno 2026 entreranno in servizio tutti i nuovi treni, per un investimento superiore a 500 milioni di euro. La nuova flotta includerà convogli a trazione ibrida (elettrica, diesel e batteria), treni elettrici con batterie (BEMU) ed elettrotreni capaci di raggiungere i 200 km/h. Un salto tecnologico che permetterà di modernizzare anche le linee non elettrificate, migliorando efficienza e impatto ambientale.

Il potenziamento dei treni si inserisce in un più ampio programma di sviluppo infrastrutturale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Tra gli interventi più significativi figura la realizzazione della linea ad alta velocità Napoli-Bari AV/AC e il rafforzamento della rete in Campania.

Un passaggio chiave è previsto per luglio 2026, quando entrerà in funzione la variante della linea Napoli-Cancello, che consentirà di collegare il traffico regionale alla stazione di Napoli Afragola, con un incremento stimato fino al 20% dei collegamenti tra Napoli e Caserta.

Accanto agli investimenti ferroviari, cresce anche il ruolo dell’intermodalità. Trenitalia sta sviluppando collegamenti integrati tra treno, aeroporti e porti attraverso servizi combinati come treno+Airlink e treno+Portlink, oltre ai collegamenti FrecciaLink e alle soluzioni regionali che raggiungono località non servite direttamente dalla rete ferroviaria.

«L’obiettivo è rendere il servizio sempre più capillare», ha concluso Strisciuglio, evidenziando l’importanza della sinergia con Busitalia e con operatori locali per integrare treno e autobus, garantendo continuità ed efficienza negli spostamenti.

Un percorso che, grazie alle risorse del PNRR, punta a trasformare in modo strutturale la mobilità italiana, con particolare attenzione alle esigenze del Sud.

Segui il Fatto Vesuviano