"A Pasqua ti uccido", lei è costretta a cambiare città

A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata la denuncia della donna

A cura di Redazione
04 aprile 2026 07:00
"A Pasqua ti uccido", lei è costretta a cambiare città -
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Non avrebbe accettato la fine del matrimonio né la scelta dell’ex moglie di ricostruirsi una vita sentimentale. Da qui sarebbe nata una spirale di minacce e comportamenti persecutori che ha portato all’arresto di un uomo di 50 anni, residente in provincia di Benevento.

L’uomo è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di atti persecutori nei confronti della donna. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’ex marito avrebbe iniziato a insultarla e intimidirla dopo aver appreso della nuova relazione intrapresa dalla vittima, arrivando a minacciarla di morte, anche con riferimenti espliciti al periodo delle festività pasquali.

La denuncia e l’avvio delle indagini

A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata la denuncia della donna, ormai esasperata da una situazione diventata insostenibile. La vittima ha raccontato agli investigatori di essere stata bersaglio di continui messaggi minatori, anche attraverso l’applicazione WhatsApp, oltre che di comportamenti ossessivi e vessatori.

Nel tentativo di sottrarsi alle pressioni, la donna aveva deciso di trasferirsi in un altro comune della provincia. Tuttavia, il cambio di residenza non avrebbe fermato l’ex marito, anzi – secondo quanto riferito – la situazione sarebbe ulteriormente degenerata.

Il blitz della Squadra Mobile

Alla luce della gravità dei fatti, è intervenuta la Squadra Mobile, che ha predisposto un servizio mirato nei pressi dell’abitazione dell’uomo. Il 50enne è stato fermato mentre arrivava a bordo della propria auto e immediatamente sottoposto a controllo.

Durante la perquisizione personale e del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto una confezione di “diavolina” e un binocolo, nascosti sotto il sedile. Gli oggetti, insieme al telefono cellulare, sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti investigativi.

L’arresto e le accuse

Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato arrestato in flagranza differita per il reato di atti persecutori. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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