Vandalizzato il murale per Mario Paciolla
«Apprendiamo con estremo dolore la notizia dell’atto vandalico perpetrato contro il murale e la targa»
Un atto vandalico ha colpito il parco di via dell’Erba, nel quartiere Arenella, dove era collocata una targa e un murale in memoria di Mario Paciolla, scomparso cinque anni fa. A commentare l’accaduto è stato Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s..
«Apprendiamo con estremo dolore la notizia dell’atto vandalico perpetrato contro il murale e la targa», ha dichiarato Palmese, sottolineando come l’episodio abbia colpito profondamente anche la famiglia di Mario: «mamma Anna, papà Pino e le sorelle Raffaella e Maria Paola, da anni alla ricerca della verità su quanto accaduto a Mario per ottenere la giustizia».
Secondo Palmese, infangare un luogo della memoria significa non solo prolungare il dolore dei familiari, ma arrecare una ferita a tutta la società: «Quei luoghi e simboli testimoniano che la morte per mano violenta delle vittime innocenti non è avvenuta invano. Qualunque sia la ragione dietro il vile gesto, questo ci richiama a continuare la nostra battaglia educativa nel nome della legalità e delle vittime innocenti».
La voce della madre
Anche la madre di Mario, Anna Motta, ha espresso profondo rammarico: «Ci dispiace molto, perché quel luogo era caro a Mario, un punto di incontro con amici e persone a lui vicine. Non riusciamo a capire perché sia stato preso di mira proprio un ragazzo napoletano che ha fatto onore alla città».
Anna Motta ha aggiunto che dalle scritte lasciate dai vandali non è chiaro chi possa essere stato né il motivo: «Purtroppo viviamo in un momento in cui il bello non viene apprezzato. Ci dispiace anche per la targa, che era stata posta dalla Municipalità e rappresentava un motivo di grande orgoglio».
La madre ha annunciato che il 28 marzo, in occasione del compleanno di Mario, si terrà un torneo di basket nel parco e auspica che la Municipalità dia risposte sul destino del murale. «Noi, insieme all’artista Luca Carnevale, siamo comunque pronti a ripristinarlo, perché ci fa piacere che Mario possa essere raffigurato in quel luogo».