Torture ai minorenni, nei guai 10 agenti penitenziari
L’indagine riguarda tredici minorenni, tutti di nazionalità straniera
La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati dieci agenti della Polizia Penitenziaria nell’ambito di un’inchiesta relativa a presunti episodi di maltrattamenti e falsificazione di documenti avvenuti nel carcere minorile di Casal del Marmo.
L’indagine riguarda tredici minorenni, tutti di nazionalità straniera, e ipotizza reati tra cui torture, lesioni e falsi ideologici.
Accuse e dettagli dell’inchiesta
Due agenti sono indagati per tortura
Cinque agenti per lesioni
Tre agenti per falsi ideologici
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, in alcuni casi i minorenni sarebbero stati sottoposti a trattamenti violenti, con calci, pugni, schiaffi e l’uso di oggetti metallici. Le presunte azioni sarebbero avvenute frequentemente durante la notte, in zone non coperte dalle telecamere di sorveglianza.
Tra gli episodi sotto accusa, un minorenne di 15 anni sarebbe stato portato in infermeria e costretto a togliersi i vestiti e a sdraiarsi su un lettino, mentre un agente lo avrebbe minacciato con strumenti da taglio. Altri episodi riguardano la redazione di falsi verbali da parte del personale penitenziario, secondo l’accusa, per giustificare le violenze.
Procedimenti in corso
L’inchiesta è attualmente in corso, con approfondimenti volti a verificare le responsabilità degli agenti e a tutelare le vittime minorenni. Gli atti raccolti dalla Procura serviranno a chiarire le dinamiche degli eventi e a determinare eventuali ulteriori indagati.