Svuotacantine muore cadendo nel vuoto
Le indagini proseguono per accertare responsabilità e ricostruire le circostanze esatte dell’incidente
La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro dopo la tragica morte di un lavoratore straniero precipitato venerdì mentre era impegnato in lavori di svuotamento in uno stabile a San Marcellino.
Due le persone indagate: il titolare della ditta di svuotacantine presso cui la vittima lavorava in nero, e il proprietario dello stabile, che, secondo le indagini dei Carabinieri di Aversa, non aveva formalmente incaricato l’azienda di svolgere i lavori.
La vittima e l’autopsia
La vittima non è ancora stata formalmente identificata e non risulta registrata in alcuna banca dati. Stando alle prime informazioni, potrebbe trattarsi di un uomo di 38 anni di nazionalità algerina. L’autopsia sarà effettuata domani per chiarire le cause della caduta.
La Procura non ha autorizzato il riconoscimento facciale tentato dai familiari, citando precedenti casi in cui riconoscimenti diretti si erano rivelati erronei e legati a passaggi fraudolenti di documenti.
Le indagini proseguono per accertare responsabilità e ricostruire le circostanze esatte dell’incidente, che ha nuovamente sollevato l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro e sulle attività svolte in nero.