Si sente male, ambulanza va via senza prestare soccorso
L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha definito il comportamento come «una vera e propria omissione di soccorso»
Un episodio gravissimo ha suscitato indignazione a Napoli lo scorso 4 marzo. Secondo quanto denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, un ragazzo è crollato a terra per un malore in una pompa di benzina, mentre le persone presenti cercavano di soccorrerlo.
L’ambulanza che non si ferma
In quel momento, riferiscono i testimoni, è passata un’ambulanza, priva di sirene e lampeggianti. Un uomo presente sul posto ha cercato in tutti i modi di fermare il mezzo, sbracciandosi e richiamando l’attenzione dei soccorritori, ma l’ambulanza ha proseguito la corsa senza prestare alcun aiuto, ignorando completamente la scena.
L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha definito il comportamento come «una vera e propria omissione di soccorso», sottolineando come non faccia differenza se si tratti di un’ambulanza privata o del servizio pubblico: «Davanti a una persona in evidente pericolo, l’obbligo di fermarsi e prestare assistenza è chiaro e inderogabile», hanno spiegato.
Il quadro normativo
L’articolo 593 del Codice Penale stabilisce infatti che chiunque trovi una persona ferita o in pericolo e non presti assistenza o non avvisi immediatamente i soccorsi può essere perseguito penalmente. Secondo l’associazione, «tirare dritto davanti a una vita che rischia di spegnersi non è solo un atto di indifferenza: è un reato».
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla responsabilità dei soccorritori e sull’importanza di intervenire immediatamente in situazioni di emergenza. Nessuno Tocchi Ippocrate chiede ora chiarimenti sulle circostanze e invita le autorità a verificare eventuali responsabilità.