Scenari disastrosi: "La guerra farà crollare le economie mondiali"

L’attacco ha anche rallentato i piani di sviluppo del Qatar nel settore del gas

A cura di Redazione
07 marzo 2026 16:00
Scenari disastrosi: "La guerra farà crollare le economie mondiali" -
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Il ministro dell’Energia del Qatar, Saad al-Kaabi, ha lanciato un allarme sulle possibili conseguenze della guerra in Medio Oriente, avvertendo che il conflitto potrebbe provocare un crollo delle economie mondiali. Secondo il ministro, tutti i principali Paesi esportatori di energia del Golfo potrebbero essere costretti a interrompere la produzione entro poche settimane, portando il prezzo del petrolio fino a 150 dollari al barile.

L’attacco all’impianto di Ras Laffan

La preoccupazione del Qatar deriva dall’attacco con drone iraniano al più grande impianto di gas naturale liquefatto (GNL) del Paese, situato a Ras Laffan. L’incidente ha costretto il Qatar a dichiarare la forza maggiore sulla produzione, riducendo temporaneamente le consegne di gas. Kaabi ha spiegato al Financial Times che, anche se il conflitto dovesse terminare subito, serviranno settimane o mesi per ripristinare un ciclo di forniture regolare.

Impatti sul mercato globale

Nonostante il Qatar esporti solo una piccola quota del suo gas in Europa, il ministro ha sottolineato che il continente potrebbe comunque subire conseguenze importanti. Gli acquirenti asiatici, infatti, sono disposti a pagare di più, superando le offerte europee sul gas disponibile. Inoltre, altri esportatori del Golfo potrebbero non riuscire a rispettare i propri contratti, obbligando molti Paesi a dichiarare a loro volta la forza maggiore.

Kaabi ha aggiunto: «Se non lo fanno, a un certo punto dovranno affrontare conseguenze legali, ed è una loro scelta».

Le conseguenze economiche

Il ministro ha delineato scenari preoccupanti: un conflitto prolungato potrebbe ridurre la crescita del PIL globale, aumentare i prezzi dell’energia e generare carenze di prodotti, con effetti a catena sulla produzione industriale. «Se questa guerra continua per alcune settimane, la crescita globale ne risentirà», ha affermato Kaabi.

Ritardi nei progetti di espansione

L’attacco ha anche rallentato i piani di sviluppo del Qatar nel settore del gas. Il progetto da 30 miliardi di dollari sul giacimento North Field, destinato a portare la capacità produttiva da 77 a 126 milioni di tonnellate annue entro il 2027, subirà ritardi. La produzione iniziale, prevista per il terzo trimestre di quest’anno, potrebbe slittare a seconda della durata della crisi. Kaabi ha sottolineato: «Se riuscissimo a tornare alla normale produzione in una settimana, l’impatto sarebbe minimo; se dovessimo impiegare un mese o due, le conseguenze sarebbero più significative».

Incertezza sui danni

Al momento, il ministro ha chiarito che non sono stati rilevati danni alle attività offshore del Qatar, ma gli effetti a terra sono ancora in fase di valutazione. «Non conosciamo ancora l’entità dei danni», ha dichiarato, sottolineando che è necessario completare le verifiche prima di stimare i tempi di ripristino completi.

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