Pasqua di rincari: aumentano anche uova e salumi

Ancora più alti i prezzi delle produzioni artigianali

A cura di Redazione
15 marzo 2026 20:30
Pasqua di rincari: aumentano anche uova e salumi -
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Sarà una Pasqua all’insegna dei rincari per molte famiglie italiane. Dai dolci tipici ai viaggi per tornare a casa, i prezzi sono già in aumento e potrebbero crescere ulteriormente nelle prossime settimane. A lanciare l’allarme sono le associazioni dei consumatori, tra cui Codacons e Assoutenti, che hanno monitorato l’andamento dei prezzi in vista delle festività.

Uova di Pasqua sempre più care

I rincari più evidenti riguardano le uova di cioccolato. Nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, i prezzi risultano in aumento rispetto allo scorso anno con variazioni che vanno dal +6% fino al +10% per alcuni marchi.

Secondo le stime, il prezzo al chilo di un uovo di cioccolato industriale può arrivare nel 2026 a superare i 77 euro, contro i circa 70 euro registrati nel 2025. Nella grande distribuzione il costo varia mediamente tra 7 e 22 euro, a seconda di dimensioni, marca e linea (per adulti o bambini).

Ancora più alti i prezzi delle produzioni artigianali, che oscillano tra 30 e 40 euro, mentre per le versioni gourmet si possono superare anche i 100 euro a pezzo.

Il rialzo avviene nonostante il calo delle quotazioni internazionali del cacao, scese a circa 3.300 dollari a tonnellata rispetto al picco di 12mila dollari registrato alla fine del 2024. Le associazioni spiegano però che molti prodotti oggi sugli scaffali sono stati realizzati con cacao acquistato mesi fa a prezzi molto più alti, e le industrie devono ancora smaltire quelle scorte.

Colombe con aumenti più contenuti

Per quanto riguarda le colombe pasquali, gli aumenti risultano più contenuti. Le versioni classiche registrano rincari intorno al +3%, con prezzi medi delle colombe industriali compresi tra 5,40 e 15,90 euro.

Le colombe farcite costano invece di più, con prezzi che variano indicativamente tra 8,50 e 19,90 euro. Nel complesso, il giro d’affari legato alla vendita di uova di Pasqua e colombe in Italia supera i 600 milioni di euro ogni anno.

Trasporti sempre più costosi

Non va meglio sul fronte dei trasporti. Secondo il monitoraggio di Assoutenti, i prezzi dei voli sono già molto elevati nonostante manchino ancora diverse settimane alle festività.

Partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, la spesa minima per alcune tratte supera i 400 euro: si parte da 418 euro per la tratta Genova-Catania, 343 euro da Milano a Crotone e 324 euro da Roma a Reggio Calabria (308 euro partendo da Milano). Oltre 320 euro servono anche per raggiungere Catania partendo da Torino, Firenze o Ancona.

Tra le altre tratte costose figurano Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro) e Bologna-Reggio Calabria (281 euro). Prezzi che spesso non includono servizi aggiuntivi come bagaglio a mano o scelta del posto.

Anche i treni ad alta velocità registrano tariffe elevate: per un viaggio di sola andata il 3 aprile servono almeno 185 euro con Italo da Torino a Reggio Calabria e 175 euro da Milano. Con Trenitalia si spendono circa 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce e 92 euro da Genova a Salerno.

Il rischio di ulteriori aumenti

Secondo le associazioni dei consumatori, le tariffe sono destinate a crescere ancora con l’avvicinarsi delle festività, quando aumenterà la domanda di chi vuole raggiungere la propria città per Pasqua.

A pesare sul futuro dei prezzi potrebbero essere anche i rincari dei carburanti e le difficoltà registrate dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura di alcuni spazi aerei internazionali. Costi che, secondo le associazioni, rischiano di essere trasferiti sui consumatori con una nuova ondata di aumenti.

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