Ospizio abusivo, 11 pazienti in condizioni disumane

due anziani stavano dormendo sui divani perché all’interno dell’appartamento non c’erano letti sufficienti

A cura di Redazione
05 marzo 2026 09:30
Ospizio abusivo, 11 pazienti in condizioni disumane -
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Controlli all’alba in una struttura per anziani nel quartiere di Secondigliano, dove i carabinieri hanno scoperto una residenza assistenziale abusiva con diverse irregolarità igienico-sanitarie. L’operazione è stata condotta dai militari della stazione locale insieme al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e alla compagnia Stella.

Controlli dei carabinieri in una casa per anziani

Il sopralluogo è stato effettuato in un appartamento situato lungo corso Secondigliano, dopo una segnalazione che denunciava gravi carenze nelle condizioni igieniche della struttura.

All’interno dell’immobile erano presenti almeno 11 anziani ospiti. Durante le verifiche, il personale medico intervenuto insieme ai militari ha riscontrato che cinque di loro si trovavano in condizioni igienico-sanitarie particolarmente precarie.

Anziani costretti a dormire sui divani

Al momento dell’ingresso dei carabinieri, due anziani stavano dormendo sui divani perché all’interno dell’appartamento non c’erano letti sufficienti per tutti gli ospiti. La situazione ha evidenziato un evidente sovraffollamento e condizioni non adeguate per una struttura destinata all’assistenza di persone fragili.

Nel corso dei controlli è stata inoltre identificata una donna presente nella struttura che non è stata in grado di esibire alcun titolo professionale per la somministrazione dei farmaci agli ospiti.

Struttura abusiva verso la chiusura

I militari hanno quindi attivato l’ASL Napoli 1 Centro per avviare le procedure di chiusura della struttura abusiva e organizzare il trasferimento degli anziani in centri autorizzati e idonei all’assistenza.

La donna sarà denunciata per esercizio abusivo della professione. Nel frattempo proseguono gli accertamenti per verificare la provenienza degli anziani ospitati e accertare se fossero stati trasferiti da un’altra casa di riposo.

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