Nuovo blitz anticamorra, altri 11 arresti

La gestione dello spaccio sarebbe avvenuta per conto dei clan Clan Vanella Grassi e Clan Licciardi

A cura di Redazione
17 marzo 2026 15:00
Nuovo blitz anticamorra, altri 11 arresti -
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Operazione della Polizia di Stato nel rione Berlingieri, a Secondigliano, dove sono state arrestate 11 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, rapina e reati aggravati dal metodo mafioso.

L’operazione è il risultato di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha permesso di ricostruire l’attività di una rete criminale radicata sul territorio.

La piazza di spaccio e i profitti

Al centro dell’inchiesta una storica piazza di spaccio, conosciuta come “piazza di 111”, dove la cocaina veniva venduta sia in modo stanziale sia tramite consegne itineranti. Secondo quanto emerso, l’attività illecita era in grado di generare profitti stimati in circa 280mila euro all’anno.

La gestione dello spaccio sarebbe avvenuta per conto dei clan Clan Vanella Grassi e Clan Licciardi, tra i principali gruppi attivi nell’area nord di Napoli.

Ordini via telefono e consegne a domicilio

L’organizzazione utilizzava metodi strutturati per la distribuzione della droga. La cocaina poteva essere ordinata telefonicamente contattando direttamente i pusher, che poi provvedevano alla consegna ai clienti.

Un sistema efficiente e capillare, che garantiva continuità nelle vendite e una gestione organizzata delle piazze di spaccio.

Il ruolo dei clan e la gestione dei proventi

Secondo gli investigatori, il denaro ricavato dallo spaccio veniva utilizzato per finanziare altre attività illecite dei clan e per sostenere economicamente le famiglie degli affiliati, compresi quelli detenuti.

L’organizzazione smantellata sarebbe riconducibile a Luigi Carella, noto con il soprannome “’a gallina” e ritenuto vicino al clan Licciardi.

Violenza interna al gruppo

Le indagini hanno documentato anche episodi di violenza interna. In particolare, è emerso il pestaggio di un pusher ritenuto responsabile di ritardi nei pagamenti relativi a una partita di droga, a conferma del clima di intimidazione e controllo imposto dall’organizzazione.

L’operazione rappresenta un ulteriore colpo alle attività criminali legate al traffico di stupefacenti nell’area nord di Napoli.

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