Nessun taglio delle accise: il diesel arriva fino a 2,60 euro al litro

Nonostante il calo del petrolio, i prezzi dei carburanti continuano a salire

A cura di Redazione
11 marzo 2026 22:00
Nessun taglio delle accise: il diesel arriva fino a 2,60 euro al litro -
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Mentre le quotazioni del Petrolio registrano una flessione sui mercati internazionali, in Italia i prezzi dei carburanti continuano a salire. In autostrada il gasolio ha ormai superato la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro, provocando forti proteste da parte di consumatori, imprese e associazioni di categoria.

La situazione ha acceso anche il confronto politico, con l’opposizione che accusa il governo di non aver ancora affrontato in modo concreto il tema delle accise mobili durante il Consiglio dei ministri.

Proteste di consumatori e imprese

A denunciare il problema è anche il Codacons, che parla di «gravissimo ritardo» nel taglio delle accise. Secondo l’associazione, ogni giorno di rinvio comporta danni economici per centinaia di milioni di euro per automobilisti e autotrasportatori, con possibili effetti a catena anche sui prezzi dei beni trasportati su gomma.

Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui il ritardo nelle decisioni rischia di aggravare ulteriormente la situazione. «Più tempo passa – spiegano – più risorse serviranno per fermare l’escalation dei prezzi».

Il governo: attenzione alle speculazioni

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha spiegato che il governo sta lavorando alla questione insieme al Ministero dell'Economia e delle Finanze e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, confermando contatti con i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso.

Secondo Salvini il problema principale non sarebbe legato ai distributori, ma a possibili dinamiche a monte della filiera: alcune compagnie petrolifere, ha spiegato, sarebbero molto rapide ad aumentare i prezzi quando scoppia una crisi internazionale, ma molto più lente a ridurli quando la situazione si stabilizza.

Tajani: “Pronti a sanzionare chi specula”

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di possibili speculazioni. «Saremo inflessibili con chi specula su una guerra – ha dichiarato –. I rifornimenti di petrolio sono già arrivati, quindi aumenti di prezzo di questo tipo risultano scorretti e illegali».

Gasolio in aumento dell’8% in una settimana

Secondo i dati diffusi dall’Unione Nazionale Consumatori, in appena sette giorni il prezzo del gasolio è salito di quasi 15 centesimi al litro, pari a un incremento dell’8,63%.

Per le associazioni dei consumatori, eventuali interventi limitati – come un taglio di pochi centesimi sulle accise – non sarebbero sufficienti a contrastare l’attuale aumento dei prezzi.

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