Nave da crociera bloccata a Dubai per la guerra, il comandante di Torre chiama il sindaco

Il primo cittadino ha voluto verificare direttamente le condizioni dell’equipaggio

A cura di Redazione
05 marzo 2026 20:30
Nave da crociera bloccata a Dubai per la guerra, il comandante di Torre chiama il sindaco -
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Lunga telefonata questa mattina tra il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, e Stefano Ondato, primo ufficiale e concittadino imbarcato sulla Msc Euribia, la nave da crociera ferma nel porto di Dubai con oltre 560 passeggeri a bordo a causa delle tensioni legate al conflitto in Iran.

Il primo cittadino ha voluto verificare direttamente le condizioni dell’equipaggio e dei crocieristi presenti sull’imbarcazione. «Dall’altra parte del telefono ho trovato una persona serena e molto lucida – ha raccontato Mennella – che mi ha descritto la situazione con grande obiettività. Mi ha parlato innanzitutto dell’assistenza ricevuta, in particolare da parte della compagnia, che si sta dimostrando attenta e puntuale».

A bordo della nave, ha spiegato il sindaco, ci sono anche altri membri dell’equipaggio originari di Torre del Greco. «Tutti stanno bene – ha aggiunto – e ci è stato riferito che una prima parte dei crocieristi è già riuscita a sbarcare per rientrare nei rispettivi Paesi».

Ondato ha inoltre chiarito che l’equipaggio lascerà la nave per ultimo, tra qualche giorno, come previsto dalle procedure. Nonostante la situazione internazionale delicata, il clima a bordo viene descritto come tranquillo.

«Mi ha ribadito che complessivamente la situazione appare serena – ha proseguito Mennella – e lo stesso mi è stato confermato anche da altri cittadini che si trovano nelle aree interessate dal conflitto, seppur non direttamente coinvolte. Dopo i primi momenti di comprensibile smarrimento e paura, la maggior parte delle persone è tornata a svolgere le proprie attività».

Il sindaco ha infine assicurato che l’amministrazione continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione. «Con i parlamentari che abbiamo contattato subito dopo lo scoppio del conflitto e con la Farnesina continueremo a monitorare la vicenda e a informarci sulle condizioni dei nostri concittadini presenti nelle zone vicine all’Iran».

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