Montevergine, corsa per riaprire il Santuario per la Domenica delle Palme
Con la riapertura fissata per il 29 marzo, le funzioni religiose torneranno a svolgersi regolarmente
Dopo mesi di chiusura, il santuario di Montevergine si prepara ad accogliere nuovamente pellegrini e visitatori. La riapertura è stata fissata per il 29 marzo, in occasione della Domenica delle Palme, come annunciato dall’abate Riccardo Luca Guariglia al termine di un incontro in Prefettura dedicato allo stato dei lavori sulla strada provinciale che conduce al complesso religioso.
Riapertura dopo quattro mesi dalla frana
Il santuario di Santuario di Montevergine, noto anche come luogo di culto di “Mamma Schiavona”, era rimasto chiuso per circa quattro mesi dopo la frana del 25 novembre che aveva interrotto la viabilità lungo la provinciale di accesso alla montagna.
La situazione aveva costretto alla sospensione delle visite e delle celebrazioni aperte al pubblico. Anche i sentieri e l’impianto della funicolare erano stati chiusi, lasciando come unico collegamento una strada alternativa che attraversa Pietrastornina, utilizzata in questi mesi per rifornire il santuario e i monaci rimasti sul posto.
L’appello ai pellegrini: “Tornate anche a piedi”
Con la riapertura fissata per il 29 marzo, le funzioni religiose torneranno a svolgersi regolarmente. L’abate Guariglia ha invitato i fedeli a tornare a Montevergine anche percorrendo i sentieri tradizionali.
Secondo quanto spiegato, la mulattiera che porta al santuario sta già tornando ad essere frequentata dai pellegrini con l’arrivo della bella stagione. Un percorso che, nelle parole dell’abate, rappresenta anche il significato più autentico del pellegrinaggio.
Guariglia ha inoltre espresso fiducia nel lavoro delle istituzioni coinvolte, sottolineando l’impegno della Provincia e dell’azienda di trasporto regionale per ripristinare quanto prima i servizi interrotti.
Funicolare pronta a ripartire quando ci saranno le condizioni
Tra le questioni ancora aperte c’è la riattivazione della funicolare gestita da Air Campania. L’amministratore dell’azienda, Anthony Acconcia, ha assicurato la disponibilità a riaprire l’impianto non appena saranno garantite tutte le condizioni di sicurezza.
Per la ripresa del servizio sarà necessario che gli enti competenti confermino la presenza di una via di fuga percorribile dai mezzi di soccorso in caso di emergenza. Solo dopo questa verifica potrà essere autorizzato il ritorno in esercizio della funicolare, considerata un collegamento fondamentale per il turismo religioso della zona.
Lavori in corso sulla provinciale
La Provincia di Avellino prevede di completare gli interventi principali entro il periodo pasquale. Il piano attuale prevede una riapertura iniziale limitata a una sola corsia della strada provinciale, destinata esclusivamente ai mezzi di servizio e di emergenza.
Prima di consentire il ritorno del traffico ordinario sarà necessario attendere ancora alcune settimane, perché l’area interessata dalla frana resta sotto osservazione e il terreno è ancora in movimento.
Nel frattempo proseguono i lavori sul costone roccioso. I tecnici impegnati nell’installazione delle palificate hanno individuato la roccia a circa sei metri di profondità, una circostanza che ha reso le operazioni più complesse del previsto.
Navette e organizzazione dei flussi
Una volta completata la fase di messa in sicurezza, l’obiettivo è ripristinare gradualmente tutti i collegamenti con il santuario. Tra le ipotesi allo studio c’è quella di accogliere gli autobus dei pellegrini nel comune di Ospedaletto d’Alpinolo, da dove potrebbero partire navette dirette verso la vetta per chi non utilizzerà la funicolare.
Le modalità di accesso e l’organizzazione della viabilità saranno al centro di un tavolo tecnico con la Protezione Civile, convocato per definire i dettagli della riapertura.