Leonardo assume 470 persone
La spinta alla crescita deriva anche dal quadro internazionale
Leonardo rafforza la propria presenza nell’area metropolitana di Torino con l’annuncio di 470 nuove assunzioni entro la fine del 2026. L’iniziativa è stata resa nota insieme all’aggiornamento del piano industriale e alla pubblicazione dei conti 2025 del gruppo.
Torino e il Piemonte, cuore delle operazioni
Torino conferma il suo ruolo strategico per Leonardo. Attualmente, sul sito dell’azienda, sono presenti 191 offerte di lavoro concentrate solo sul territorio torinese. Con le nuove assunzioni, gli organici degli stabilimenti locali cresceranno:
Caselle Torinese: da circa 2.070 a oltre 2.200 addetti;
Torino: da 1.600 a circa 1.800 dipendenti;
Joint venture Thales Alenia Space: fino a circa 1.100 dipendenti.
Negli ultimi due anni, le risorse del gruppo in Piemonte sono aumentate di 800 unità, arrivando a circa 5.200 addetti diretti. Considerando anche gli occupati indiretti e l’indotto, il totale supera i 14.500. Nel 2025 Leonardo ha assunto 400 persone solo nella regione.
Programmi chiave per la crescita
L’espansione del gruppo è sostenuta da progetti di rilievo internazionale:
Eurofighter Typhoon, pilastro dell’aeronautica europea;
Gcap, il caccia di sesta generazione sviluppato con Regno Unito e Giappone.
A Torino, Leonardo ha progressivamente trasformato il proprio ruolo: dai componenti per velivoli come Tornado o Amx, oggi la sede si concentra su piattaforme aeronautiche digitali, simulazioni avanzate e sistemi integrati con intelligenza artificiale. Il baricentro si è spostato dalla produzione alla progettazione, con un forte incremento delle competenze tecnologiche e ingegneristiche.
I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno accolto positivamente il piano industriale, sottolineando che la crescita occupazionale globale del gruppo nei prossimi cinque anni raggiungerà 28.000 unità, di cui 11.000 in Italia.
Leonardo e il contesto geopolitico
Le 470 assunzioni annunciate rappresentano un’opportunità importante per il territorio e per i giovani con competenze tecniche avanzate. La spinta alla crescita deriva anche dal quadro internazionale: la domanda globale di tecnologie per la difesa è aumentata negli ultimi anni, accelerata dall’instabilità geopolitica.
Il conflitto in Ucraina ha riportato la sicurezza militare al centro dell’agenda europea, mentre le tensioni in Medio Oriente contribuiscono a un clima di incertezza strutturale. Questa instabilità ha generato un aumento degli investimenti nel settore della difesa, trainando lo sviluppo dell’industria e, di conseguenza, la crescita occupazionale di Leonardo.
Obiettivi del piano industriale
Guardando al 2030, Leonardo punta a traguardi ambiziosi: aumento del dividendo del 21% e una guidance 2026 che ha già contribuito a far salire il titolo del 7% a Piazza Affari. Le nuove assunzioni a Torino rappresentano un passo concreto verso la realizzazione di questi obiettivi, rafforzando il ruolo del territorio come hub tecnologico e strategico del gruppo.