La mamma di Domenico: "Sono sconcertata dalle parole del chirurgo"

Il riferimento è al verbale sintetico di una riunione urgente convocata il 30 dicembre scorso dai vertici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli

A cura di Redazione
02 marzo 2026 13:00
La mamma di Domenico: "Sono sconcertata dalle parole del chirurgo" -
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È sconcertata Patrizia Mercolino, madre di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo il trapianto di un cuore danneggiato all’Ospedale Monaldi. La donna ha affidato all’avvocato Francesco Petruzzi un messaggio nel quale chiede spiegazioni sulla vicenda e sulle responsabilità del personale medico coinvolto.

Il riferimento è al verbale sintetico di una riunione urgente convocata il 30 dicembre scorso dai vertici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Nel documento, il primario Guido Oppido dichiarava di essere “fermamente convinto della bontà degli atti chirurgici, sia del cuore prelevato definito perfettamente prelevato e integro, sia del trapianto che non perde sangue in nessuna anastomosi”. Per dimostrare la propria sicurezza, Oppido spiegava inoltre che avrebbe richiesto personalmente un riscontro autoptico qualora si fosse verificato l’exitus, a tutela della sua reputazione.

“La mamma di Domenico – sottolinea l’avvocato Petruzzi – chiede che vengano chiariti questi passaggi e tutti gli altri aspetti della drammatica vicenda”.

Intanto, domani è previsto il conferimento degli incarichi per l’incidente probatorio relativo alla morte del bambino. Sono sette i medici del Monaldi indagati, tutti per ipotesi di omicidio colposo in concorso. Si tratta di:

Mariangela Addonizio, cardiochirurga;

Emma Bergonzoni, cardiochirurga;

Francesca Blasi, anestesista dell’UOC di Cardiochirurgia pediatrica e cardiopatie congenite;

Marisa De Feo, direttrice del Dipartimento di Cardiochirurgia e dei trapianti del Monaldi;

Gabriella Farina, responsabile dell’equipe medica che ha eseguito l’espianto a Bolzano;

Guido Oppido, responsabile della Cardiochirurgia pediatrica del Monaldi che ha eseguito il trapianto a Napoli;

Vincenzo Pagano, cardiochirurgo.

La comunità sanitaria e i familiari attendono ora gli sviluppi dell’incidente probatorio per fare piena luce sulle cause e sulle responsabilità legate alla tragica morte del piccolo Domenico.

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