Il boss latitante di camorra stanato negli Stati Uniti

aveva avviato una nuova vita diventando titolare di diverse attività commerciali

A cura di Redazione
16 marzo 2026 17:00
Il boss latitante di camorra stanato negli Stati Uniti -
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È arrivato oggi in Italia Carlo Carlo Petrillo, espulso dagli Stati Uniti dopo essere stato ricercato per otto anni. Trentanove anni, considerato il referente del clan camorristico «Belfiore» a Caserta, Petrillo era irreperibile dal 2017, anno in cui era stato condannato in via definitiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di cocaina.

La cattura negli Stati Uniti

Il 16 dicembre 2025 Petrillo era stato localizzato e fermato negli Stati Uniti grazie alla collaborazione tra la Squadra Mobile della Questura di Caserta, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’FBI, sotto il coordinamento della Procura Generale della Repubblica di Napoli.

Negli Stati Uniti, dove si era rifugiato per sottrarsi all’esecuzione della pena, Petrillo aveva avviato una nuova vita diventando titolare di diverse attività commerciali.

L’espulsione e il rientro in carcere

Dopo l’emissione dei provvedimenti esecutivi della pena da parte della Procura generale presso la Corte d’Appello di Napoli, gli Stati Uniti hanno disposto l’espulsione di Petrillo per motivi di sicurezza interna e per violazioni delle norme sull’immigrazione.

All’arrivo in Italia, la collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino ha permesso l’arresto immediato del latitante, che è stato trasferito in carcere per l’esecuzione della pena definitiva.

Il ruolo criminale

Carlo Petrillo era l’organizzatore di una rete di spaccio di cocaina al dettaglio a Caserta, dove dirigeva il clan Belfiore e coordinava l’attività di numerosi spacciatori. La sua cattura rappresenta un colpo significativo per il contrasto alla criminalità organizzata nella provincia.

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