Finge di essere stato colpito da auto in manovra e porta via 2600 euro
Quando la vittima ha proposto di contattare le forze dell’ordine, il truffatore ha cercato di dissuaderla,
Truffa del finto incidente ai danni di un anziano: un 31enne è stato arrestato grazie all’intervento decisivo di un poliziotto fuori servizio, che ha assistito alla scena e impedito la fuga.
Finto incidente per estorcere denaro
L’uomo aveva simulato un sinistro stradale, sostenendo che l’anziano, alla guida della propria auto, avesse danneggiato il suo scooter. Per rendere credibile la messinscena, si è presentato come carabiniere e ha inscenato anche una telefonata con un presunto carrozziere, che avrebbe quantificato il danno in 2.900 euro.
Quando la vittima ha proposto di contattare le forze dell’ordine, il truffatore ha cercato di dissuaderla, sostenendo che l’intervento avrebbe comportato la sospensione della patente, prospettando così conseguenze pesanti.
La paura della vittima e il prelievo al bancomat
L’anziano, preoccupato di perdere la patente e impossibilitato così ad assistere la moglie malata, ha ceduto alla pressione. Accompagnato dal truffatore, si è recato a uno sportello bancomat per prelevare il denaro richiesto.
L’intervento del poliziotto fuori servizio
La situazione non è però passata inosservata a un agente del Polizia di Stato, in servizio presso il XIII Distretto Aurelio ma libero dal servizio al momento dei fatti. Insospettito dalla dinamica, il poliziotto ha seguito la scena fino alla consegna del denaro.
Subito dopo, è intervenuto bloccando con il proprio scooter quello del truffatore, impedendogli di allontanarsi. Il 31enne ha tentato una fuga a piedi, ma è stato fermato grazie anche all’arrivo di una pattuglia.
Sequestrati soldi e strumenti per la truffa
Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di 2.600 euro in contanti, oltre a oggetti tipicamente utilizzati in questo tipo di raggiri: due gessetti e un pezzo di carta vetrata, impiegati per simulare graffi sui veicoli.
Arresto e domiciliari
L’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto per il 31enne la misura degli arresti domiciliari. L’episodio riporta l’attenzione sulle cosiddette “truffe dello specchietto”, ancora diffuse e particolarmente insidiose, soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili.