Disagi Circumvesuviana, l'appello degli Scavi di Pompei alla Regione

Il direttore del Parco ha evidenziato come proprio nella mattinata odierna si sia verificato l’ennesimo disservizio sulla linea

A cura di Redazione
04 marzo 2026 19:00
Disagi Circumvesuviana, l'appello degli Scavi di Pompei alla Regione -
Condividi

In merito allo sciopero di 24 ore proclamato per il 6 marzo sulle linee della Ente Autonomo Volturno, che gestisce la Circumvesuviana, interviene il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. La protesta interesserà anche la tratta Napoli-Sorrento, fondamentale per raggiungere i principali siti archeologici vesuviani.

«Il problema non sono gli scioperi, che sono un diritto costituzionale – ha dichiarato Zuchtriegel – ma le continue inefficienze che si registrano quotidianamente a danno dei tanti visitatori degli scavi e del turismo campano in generale».

Turisti e pendolari bloccati

Il direttore del Parco ha evidenziato come proprio nella mattinata odierna si sia verificato l’ennesimo disservizio sulla linea, con turisti, pendolari e collaboratori rimasti bloccati a Napoli senza informazioni certe sui tempi di arrivo verso le fermate di Oplonti, Boscoreale e Pompei.

Una situazione che, secondo Zuchtriegel, rischia di compromettere l’immagine e la fruibilità dell’intero sistema culturale vesuviano, già alle prese con numeri importanti di visitatori.

Preoccupazione per l’alta stagione

Ulteriori timori riguardano l’annuncio di possibili interruzioni serali del servizio durante l’alta stagione a causa dei lavori in corso sulla rete. Una prospettiva che preoccupa particolarmente il Parco archeologico, impegnato nell’organizzazione di una rassegna estiva di spettacoli teatrali e concerti, per la quale era stato auspicato un potenziamento dei collegamenti.

«Bisogna guardare in faccia alla realtà – ha concluso il direttore – la gestione della Circumvesuviana è penalizzante per il settore. La Regione Campania valuti gli interventi necessari per evitare danni al sistema turistico e culturale: non si può andare avanti così».

Segui il Fatto Vesuviano