Decapitato il clan degli alcolici

Nonostante il fallimento delle due società originarie nel 2014, gli indagati avrebbero continuato a operare nel settore

A cura di Redazione
19 marzo 2026 18:00
Decapitato il clan degli alcolici -
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Smantellato un impero nel settore della produzione di alcolici costruito su frodi fiscali, contrabbando e autoriciclaggio dalla Guardia di Finanza di Napoli. Su proposta della Procura, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha disposto il sequestro e la confisca di beni aziendali per un valore superiore ai 2 milioni di euro.

Il nucleo familiare al centro dell’indagine

L’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha coinvolto un intero nucleo familiare già condannato in via definitiva per gravi reati economico-finanziari, tra cui associazione per delinquere e bancarotta. Nonostante il fallimento delle due società originarie nel 2014, gli indagati avrebbero continuato a operare nel settore degli alcolici, trasferendo asset e risorse in nuove società intestate formalmente a prestanome ma gestite di fatto dalla famiglia.

Beni sequestrati e società coinvolte

Tra i provvedimenti adottati:

Un liquorificio con sede a Mugnano di Napoli, già oggetto di confisca precedente.

Un intero compendio aziendale a Pastorano, attivo nella distillazione di alcolici. In quest’ultima struttura sarebbero state reinvestite ingenti somme derivanti dalle attività illecite del gruppo.

Obiettivo delle misure

I provvedimenti mirano a interrompere le attività criminali e a recuperare risorse finanziarie derivanti da frodi fiscali e operazioni illecite, impedendo al nucleo familiare di continuare a gestire società nel settore in maniera fraudolenta.

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