Circumvesuviana, lettera dei pendolari: "Fate presto"

Nel documento i firmatari chiedono un intervento immediato per affrontare i problemi che da anni interessano la rete ferroviaria

A cura di Redazione
09 marzo 2026 17:00
Circumvesuviana, lettera dei pendolari: "Fate presto" -
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Un appello urgente alle istituzioni per intervenire sulla situazione delle linee vesuviane. Con una lettera aperta dal titolo “Fare presto!”, i rappresentanti dei comitati che difendono i pendolari della Circumvesuviana hanno inviato una richiesta di intervento alla Commissione Europea, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Procura generale della Corte dei Conti, al prefetto di Napoli, al presidente della Regione Campania e all’assessore regionale ai trasporti.

I firmatari dell’appello

La lettera è firmata da alcuni rappresentanti dei comitati civici e dei gruppi di pendolari attivi sul territorio:

Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”;

Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo social Circumvesuviana-Eav;

Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello-Ottaviano;

Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo di Sperone.

“Salvare la ferrovia e difendere i diritti dei pendolari”

Nel documento i firmatari chiedono un intervento immediato per affrontare i problemi che da anni interessano la rete ferroviaria gestita da Ente Autonomo Volturno.

“I pendolari vesuviani chiedono alle istituzioni di salvare la ferrovia, difendere i diritti sanciti dalla Costituzione e le risorse finanziarie della collettività”, si legge nella lettera.

Guasti e soppressioni dei treni

Secondo i comitati, gli episodi verificatisi negli ultimi giorni — tra guasti ai convogli e corse soppresse — confermerebbero una situazione di forte criticità che i pendolari denunciano da anni.

“I continui guasti ai treni e le soppressioni delle corse dimostrano lo stato di sfascio della ferrovia Circumvesuviana”, sostengono i firmatari.

Timori per l’arrivo dei turisti a Pasqua

I rappresentanti dei pendolari esprimono anche preoccupazione per l’arrivo dei turisti nel periodo pasquale. Secondo i comitati, l’incapacità di garantire un servizio ferroviario efficiente potrebbe creare disagi significativi e potenziali problemi di ordine pubblico nelle stazioni e sui treni.

Le risorse investite negli ultimi anni

Nella lettera si ricorda che dal 2015 a oggi EAV avrebbe gestito, per le sole linee vesuviane, risorse superiori al miliardo di euro, provenienti da fondi europei, nazionali e regionali.

Secondo i comitati, molti cantieri finanziati con questi fondi sarebbero in ritardo nella consegna dei lavori, situazione che riguarderebbe anche la fornitura dei nuovi treni destinati alla rete.

La denuncia dei pendolari

I firmatari accusano i vertici dell’azienda di non aver dato risposte concrete alle proteste dei pendolari.

“Silenzi, vaghe promesse e offese sono ciò che i vertici di Eav hanno riservato alle istanze dei pendolari”, affermano i rappresentanti dei comitati, che parlano di una gestione decennale che avrebbe trasformato la Circumvesuviana in “una ferrovia da incubo”.

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