Carburanti, si va verso lo sconto per chi ha l'Isee basso

L’orientamento dell’esecutivo è stato anticipato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso

A cura di Redazione
16 marzo 2026 14:30
Carburanti, si va verso lo sconto per chi ha l'Isee basso -
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Per fronteggiare il rischio di nuovi rincari energetici legati alle tensioni internazionali, il governo sta lavorando a un piano di sostegno economico che potrebbe puntare su bonus mirati piuttosto che su un taglio generalizzato delle accise sui carburanti.

Secondo le prime indicazioni, tra le misure allo studio ci sarebbero aiuti per le famiglie con un Isee inferiore ai 15mila euro e sgravi fiscali destinati alle imprese maggiormente esposte agli aumenti dei costi energetici.

Il piano nasce anche alla luce delle tensioni geopolitiche seguite agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro Iran, che potrebbero avere ripercussioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti.

Urso frena sul taglio delle accise

L’orientamento dell’esecutivo è stato anticipato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha mostrato scetticismo sull’ipotesi di ridurre le accise sui carburanti come misura principale contro i rincari.

L’idea sarebbe invece quella di concentrare le risorse su interventi più mirati, rivolti alle fasce più fragili della popolazione e ai settori produttivi maggiormente colpiti dall’aumento dei costi.

Le critiche del Codacons

La linea del governo ha però suscitato le critiche di Codacons, l’associazione che tutela i consumatori.

Secondo l’organizzazione, la scelta di non intervenire sulle accise rappresenterebbe una strategia inefficace. «Sul fronte dei carburanti il governo sceglie la strada sbagliata – sostiene il Codacons – rifiutando di tagliare le accise e proponendo invece misure che rischiano di essere solo palliativi destinati a una parte limitata della popolazione».

Il precedente del 2022 con il governo Draghi

L’associazione ricorda inoltre che il taglio delle accise deciso nel marzo 2022 dal governo guidato da Mario Draghi ebbe effetti immediati sull’andamento dell’inflazione.

Secondo i dati citati dal Codacons, quella misura contribuì a far scendere l’indice nazionale dei prezzi dallo 6,5% al 6%, con un beneficio stimato per le famiglie italiane pari a circa 4 miliardi di euro complessivi nel corso dell’anno.

Senza quel provvedimento, sostiene l’associazione, l’inflazione avrebbe potuto raggiungere livelli ancora più elevati.

Il nodo delle risorse

Il dibattito resta quindi aperto tra chi chiede un intervento diretto sui carburanti e chi preferisce misure selettive per sostenere famiglie e imprese.

Il piano del governo contro il caro energia è ancora in fase di definizione e nelle prossime settimane dovrebbero emergere con maggiore chiarezza le misure definitive.

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