Capannone di un'azienda finisce in fiamme

Il rogo si è propagato rapidamente fino ad avvolgere l’intero stabile

A cura di Redazione
07 marzo 2026 13:00
Capannone di un'azienda finisce in fiamme -
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Notte di paura nella zona industriale di Frattamaggiore, al confine con Casoria e Arzano, dove un violento incendio ha distrutto un capannone aziendale di circa 500 metri quadrati.

Le fiamme sono divampate intorno alle 23 di due sere fa all’interno dello stabilimento della società Arignano Srl, azienda che commercializza capsule e cialde di caffè con il marchio “La Bevanda del Re”.

L’allarme lanciato da un passante

A notare per primo il fumo provenire dall’area industriale è stato un passante che si trovava nei pressi dell’azienda situata in Via Roma. Resosi conto della gravità della situazione, l’uomo ha contattato immediatamente il titolare dell’attività utilizzando i numeri telefonici affissi sul cancello d’ingresso.

Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivati il proprietario e le prime squadre dei vigili del fuoco provenienti dal distaccamento di Afragola.

Capannone avvolto dalle fiamme

Nel frattempo il rogo si è propagato rapidamente fino ad avvolgere l’intero stabile. I vigili del fuoco si sono trovati davanti a uno scenario particolarmente complesso, tra temperature molto elevate e fumi potenzialmente tossici.

Per fronteggiare l’incendio è stato necessario l’intervento di ulteriori squadre provenienti da Napoli. Complessivamente sono stati impiegati otto mezzi dei vigili del fuoco.

Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per diverse ore e le fiamme sono state completamente domate soltanto intorno alle 8 del mattino successivo.

Indagini della polizia

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Frattamaggiore, coordinati dal dirigente Nicola Donadio, per effettuare i rilievi e avviare gli accertamenti.

Dalle prime verifiche, supportate anche dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, l’incendio sarebbe stato provocato da un corto circuito dell’impianto elettrico.

Il magistrato di turno non ha disposto il sequestro dell’area, escludendo quindi l’ipotesi di un incendio doloso.

Danni ingenti ma nessun ferito

Fortunatamente non si registrano feriti né danni alle attività commerciali vicine. Tuttavia il rogo ha distrutto completamente il materiale presente all’interno dei capannoni, riducendolo in cenere.

I danni economici stimati si aggirano intorno ai 500 mila euro.

In passato l’imprenditore era già stato vittima di episodi criminali, tra cui rapine, furti e richieste estorsive. Di recente, nel piazzale antistante l’azienda, era stata incendiata anche un’auto di sua proprietà, una Fiat 500.

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