Bomba nel cantiere delle Ferrovie, serve l'evacuazione
L’ordigno è stato individuato nella mattinata di ieri
A oltre ottant’anni dalla Seconda guerra mondiale, gli effetti dei bombardamenti alleati continuano a emergere nel territorio italiano. È il caso dell’area compresa tra Eboli e Battipaglia, dove il ritrovamento di una bomba d’aereo risalente al conflitto potrebbe rendere necessario, nei prossimi giorni, un piano di evacuazione straordinario. L’operazione, se confermata, comporterebbe anche la chiusura temporanea dell’Autostrada del Mediterraneo e della strada statale 19 “delle Calabrie”, oltre alla limitazione dello spazio aereo nella zona interessata durante le operazioni di bonifica.
Bomba della Seconda guerra mondiale trovata nel cantiere dell’alta velocità
L’ordigno è stato individuato nella mattinata di ieri all’interno del cantiere per la linea ferroviaria ad alta velocità nel territorio industriale di Eboli. Si tratta di una bomba di fabbricazione britannica, modello Mk IV General Purpose da 250 libbre, un tipo di ordigno generalmente riempito con esplosivo TNT.
Il ritrovamento è avvenuto durante le attività di bonifica preventiva del terreno affidate alla società specializzata Co.e.b., azienda attiva da circa quarant’anni nel settore della ricerca e neutralizzazione di residuati bellici. Intorno alle 9 del mattino gli operatori hanno effettuato una ricognizione dell’area con metal detector, individuando un segnale sospetto.
Seguendo il protocollo di sicurezza, la squadra ha iniziato a rimuovere i primi 70 centimetri di terreno con mezzi meccanici, per poi proseguire manualmente lo scavo. Una volta portato alla luce l’oggetto, è stato confermato che si trattava di un ordigno bellico inesploso.
Intervento dell’esercito e messa in sicurezza dell’area
Sul posto è intervenuto il direttore tecnico della società incaricata delle bonifiche, che ha coordinato le operazioni iniziali e informato immediatamente le autorità. In breve tempo sono arrivati sul luogo del ritrovamento Polizia, Vigili del fuoco e Croce Rossa per mettere in sicurezza l’area.
L’analisi dell’ordigno è stata affidata agli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito italiano, reparto con sede a Caserta e parte della Brigata bersaglieri “Garibaldi”. I militari hanno effettuato un sopralluogo tecnico e adottato le prime misure di sicurezza, coprendo la bomba con una struttura protettiva e delimitando la zona circostante.
Secondo le prime valutazioni, l’ordigno potrebbe essere stato sganciato da un bombardiere britannico Lancaster durante le operazioni militari precedenti allo sbarco alleato del 1943.
Possibile evacuazione tra Eboli e Battipaglia
In attesa dell’ordinanza della Prefettura di Salerno, si sta lavorando alla pianificazione delle operazioni di disinnesco o brillamento controllato. Procedure di questo tipo richiedono generalmente l’evacuazione preventiva delle aree circostanti, con un raggio di sicurezza che può raggiungere circa un chilometro.
Se il piano verrà confermato, centinaia di residenti e diverse attività della zona potrebbero essere coinvolti nelle operazioni di sgombero temporaneo. Durante l’intervento potrebbero inoltre essere chiuse importanti infrastrutture di collegamento, tra cui l’autostrada A2 del Mediterraneo e la statale 19.
Quando potrebbe avvenire il brillamento dell’ordigno
Le operazioni di neutralizzazione vengono normalmente programmate con circa dieci giorni di anticipo e spesso fissate di domenica per ridurre l’impatto sul traffico e sulle attività produttive.
Secondo le prime ipotesi, la prima data utile potrebbe essere domenica 22 marzo. Tuttavia, la coincidenza con il referendum previsto nello stesso giorno potrebbe far slittare l’intervento alla domenica successiva, il 29 marzo.