Ancora un'auto bruciata, è la quinta in poco tempo
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a domare le fiamme
Cresce la preoccupazione a Benevento per una serie di incendi che nell’ultimo periodo hanno colpito diverse auto in città. In poco più di un mese, infatti, cinque vetture sono state distrutte o gravemente danneggiate dalle fiamme. Un dato che ha spinto carabinieri e polizia ad avviare accertamenti per capire se si tratti di episodi isolati oppure se dietro i roghi possa esserci un disegno preciso, magari legato ad ambienti della criminalità locale. Tre dei veicoli colpiti, infatti, risultano appartenere a persone con precedenti già note alle forze dell’ordine.
L’ultimo episodio si è verificato nella notte, intorno alle quattro, in via Don Emilio Matarazzo. A prendere fuoco è stata un’Opel Astra utilizzata da un uomo di 68 anni, identificato con le iniziali D.F., anche lui già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’incendio ha danneggiato soprattutto la parte anteriore della vettura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme, e i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Benevento. I militari hanno ascoltato il proprietario del veicolo, che però non avrebbe fornito indicazioni utili su possibili motivi dell’accaduto. Secondo i primi accertamenti, l’incendio sarebbe di origine dolosa.
La serie di roghi era iniziata il 28 gennaio scorso al rione Libertà, quando una Ford C-Max parcheggiata in via Gioberti era stata data alle fiamme. In quel caso l’auto apparteneva a un detenuto e da tempo non veniva utilizzata.
Pochi giorni dopo, nella notte tra il 30 e il 31 gennaio, un altro incendio aveva colpito il rione Pacevecchia. Una Fiat Multipla era stata completamente distrutta dal fuoco, mentre un secondo veicolo parcheggiato nelle vicinanze aveva riportato gravi danni. Anche il proprietario della Multipla risultava avere precedenti.
Oltre a questi episodi, si registrano altri due incendi con contorni meno chiari e con veicoli intestati a persone incensurate. In via Santa Colomba, nei pressi degli uffici situati a piazzale Gramazio, le fiamme avevano avvolto una Fiat Punto in sosta.
Il quinto episodio risale invece al 10 febbraio, quando una Fiat Panda è stata incendiata in via Bonazzi, sempre nel rione Libertà. Gli accertamenti eseguiti dai vigili del fuoco e dalla polizia hanno permesso di stabilire che anche in questo caso il rogo era di natura dolosa: sul posto sono state trovate tracce di diavolina, utilizzata come innesco. La vettura apparteneva a una donna incensurata, impiegata presso un’attività commerciale.
Le indagini delle forze dell’ordine proseguono per chiarire se gli episodi siano collegati tra loro e per individuare eventuali responsabili. Nel frattempo resta alta l’attenzione in città, dove la sequenza ravvicinata di incendi ha alimentato timori e interrogativi tra i residenti.