Agente penitenziario arrestato per corruzione in carcere

L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica

A cura di Redazione
09 marzo 2026 19:30
Agente penitenziario arrestato per corruzione in carcere -
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Un agente della Polizia Penitenziaria, in servizio nella Casa circondariale di Cosenza, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Si tratta di Massimiliano Follo, che secondo l’accusa avrebbe concesso favori ad alcuni detenuti e ai loro familiari permettendo comunicazioni non autorizzate e l’introduzione di oggetti vietati all’interno del carcere.

Le indagini

L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza e ha portato all’esecuzione di misure cautelari anche nei confronti di cinque familiari di detenuti, finiti agli arresti domiciliari: Emanuela Pezzi, Daniela Mira Rostas, Idolo Iuele, Rosario Paolo Furno e Chiara Debora Maria Falcone.

Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre disposto per un’altra persona l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I presunti favori ai detenuti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’agente – in cambio della promessa o della consegna di denaro o altri benefici – avrebbe consentito ad alcuni detenuti di effettuare videochiamate in numero superiore a quello consentito. Inoltre avrebbe introdotto sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario e avrebbe omesso di segnalare la presenza di telefoni cellulari e schede SIM nelle celle.

Durante le indagini, la Polizia Penitenziaria ha effettuato diversi sequestri di droga e telefoni cellulari.

L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria – Nucleo regionale della Catanzaro, con il supporto del reparto di polizia penitenziaria del carcere e con la collaborazione del Nucleo investigativo regionale della Napoli.

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