Via alla campagna per aumentare le sigarette di 5 euro

Tutti i cittadini maggiorenni possono aderire attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia

A cura di Redazione
23 febbraio 2026 20:00
Via alla campagna per aumentare le sigarette di 5 euro -
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Il mondo scientifico in Italia si sta mobilitando a sostegno della campagna 5 euro contro il fumo, promossa da Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. A un mese dal lancio, la raccolta firme per la proposta di legge d’iniziativa popolare per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina ha già raggiunto la metà dell’obiettivo: 25.000 firme raccolte su 50.000 necessarie per presentare il disegno di legge al Parlamento.

Come firmare

Tutti i cittadini maggiorenni possono aderire attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando Spid, Carta di Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns).

Numeri e motivazioni

In Italia si stimano circa 93.000 morti ogni anno legate al consumo di tabacco. Ogni sigaretta può ridurre l’aspettativa di vita di circa 20 minuti, e chi fuma per tutta la vita può perdere fino a 10 anni di vita.

«Questa è la prima campagna di raccolta firme per arrivare a una proposta di legge di iniziativa popolare realizzata da società scientifiche», sottolineano Aiom, Fondazione Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. «In appena un mese, abbiamo ottenuto il supporto di 42 società scientifiche e istituzioni e di 22 associazioni e fondazioni».

Sostegno delle strutture sanitarie e scientifiche

Hanno aderito alla campagna grandi centri di cura come Humanitas, Istituto Pascale di Napoli, Istituto Nazionale Tumori di Milano e Istituto Oncologico Veneto, insieme alle società scientifiche dei cardiologi, pneumologi e ginecologi.

«Siamo orgogliosi dello straordinario risultato ottenuto – continuano gli organizzatori – perché significa che siamo sulla strada giusta e che i cittadini sono sensibili al ruolo della prevenzione. Ora chiediamo un ulteriore sforzo per raggiungere le 50.000 firme e trasformare questa battaglia di civiltà in legge».

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