Un buco grigio, ecco cosa resta del Teatro Sannazaro
Una prima stima parla di almeno 70 milioni di euro di danni
Macerie e silenzio. È ciò che resta dopo il devastante incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro, storica sala di via Chiaia, nel cuore di Napoli. In meno di un’ora le fiamme hanno divorato palchi, stucchi dorati, affreschi, sedute, quinte e palcoscenico, cancellando 180 anni di storia e cultura andati in fumo. Tutto oggi un cumulo di ferraglia, legno annerito e detriti. L’odore acre sprigionato dall’incendio ha invaso l’intero quartiere, rendendo necessaria un’ordinanza sanitaria per tutelare la salute pubblica.
Danni per 70 milioni: pronto un piano di ricostruzione
Una prima stima parla di almeno 70 milioni di euro di danni. Nelle prossime ore è atteso in città il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che insieme al sindaco Gaetano Manfredi, al presidente della Regione Roberto Fico e al prefetto Michele Di Bari annuncerà un piano di ricostruzione basato su fondi già disponibili.
L’obiettivo dichiarato è avviare rapidamente le procedure per restituire alla città uno dei suoi simboli culturali più identitari.
Abitazioni danneggiate e famiglie sfollate
L’incendio ha avuto ripercussioni anche sugli edifici circostanti. L’assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta ha disposto l’installazione di torri faro per consentire interventi anche nelle ore notturne. Almeno cinque famiglie non potranno rientrare nelle proprie abitazioni a causa dei gravi danni strutturali riportati dagli appartamenti.
Le operazioni di spegnimento, ora concluse, sono state particolarmente complesse. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Paduano ha spiegato che cinque squadre sono rimaste impegnate a lungo per domare gli ultimi focolai nell’area del palco e del sottopalco e per mettere in sicurezza gli appartamenti coinvolti.
Inchiesta della Procura: si ipotizza incendio colposo
Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Napoli. L’ipotesi al momento è quella di incendio colposo. Gli inquirenti dovranno accertare eventuali responsabilità legate a imperizia o malfunzionamenti dei sistemi antincendio.
Secondo le prime informazioni raccolte dalle forze dell’ordine, la pista più accreditata sarebbe quella di un incendio accidentale, forse provocato da un corto circuito o da un’altra causa tecnica ancora da chiarire. Tuttavia, il quadro elettrico del teatro non sarebbe stato trovato in condizioni tali da indicare con certezza l’origine interna delle fiamme. Le verifiche proseguono anche sugli edifici circostanti.
Il dolore della direzione artistica
Davanti all’ingresso devastato del teatro sono rimasti per ore la direttrice artistica Lara Sansone e il marito Salvatore Vanorio. Sansone, nipote di Luisa Conte, storica protagonista della rinascita del Sannazaro negli anni Sessanta, non ha nascosto la commozione.
«È come un lutto», ha dichiarato tra le lacrime, rivolgendo un appello alle istituzioni: «Non ci abbandonate».