Sigilli a maxi-officina abusiva

i militari hanno rinvenuto pezzi meccanici e attrezzi intrisi di olio

A cura di Redazione
21 febbraio 2026 23:00
Sigilli a maxi-officina abusiva -
Condividi

I Carabinieri della Stazione di San Prisco (Caserta) hanno scoperto e sequestrato un’officina meccanica abusiva all’interno di un edificio condominiale, denunciando tre persone per gravi violazioni ambientali. I denunciati sono un 47enne e un 26enne di Orta di Atella e un 21enne di Crispano (Napoli), ritenuti responsabili, a vario titolo, di gestione illecita di rifiuti, immissioni in atmosfera non autorizzate e scarico di acque reflue industriali senza permesso.

L’officina abusiva

L’attività si svolgeva in un locale di circa 300 mq al piano interrato, mentre i piani superiori erano occupati da abitazioni civili e locali commerciali. L’officina, allestita per lavori di carrozzeria e meccanica su ciclomotori e autoveicoli, è stata sequestrata insieme a 32 moto, un’auto e tre telai.

All’interno, i militari hanno rinvenuto pezzi meccanici e attrezzi intrisi di olio, accatastati in cassette di plastica forate e non idonee a contenere rifiuti pericolosi. Gli oli esausti gocciolavano ancora, creando un rischio immediato di contaminazione ambientale.

Sono stati trovati inoltre circa 15 pneumatici fuori uso, due batterie di ciclomotori esauste, una trentina di ingranaggi e pezzi meccanici, tre motori smontati e residui di vernici per carrozzeria sparsi in ogni area dell’officina. Gran parte dei materiali rinvenuti rientrano nella categoria di rifiuti speciali pericolosi, non bonificati e abbandonati in modo illecito.

Emissioni in atmosfera e pericolo per la salute

Al momento dell’intervento, era in corso un’attività di verniciatura in un ambiente privo dei necessari impianti di aspirazione e filtraggio, con il locale saturo di esalazioni chimiche e emissioni gassose non autorizzate.

L’intera area dell’officina è stata sottoposta a sequestro preventivo, a tutela dell’ambiente e della sicurezza dei residenti degli appartamenti soprastanti, mentre proseguono le indagini per accertare eventuali ulteriori violazioni e responsabilità.

Segui il Fatto Vesuviano