Prima investe una donna, poi prende a calci i suoi cani
Uno degli animali si è accovacciato impaurito mentre l’altro è fuggito per lo spavento.
Una tranquilla passeggiata notturna si è trasformata in una notte di paura nel quartiere Arenella, a Napoli. È accaduto poco dopo la mezzanotte tra piazza De Leva e l’inizio di via Giacinto Gigante, dove una donna di 37 anni è stata investita da uno scooter che procedeva a forte velocità contromano.
La donna, che stava portando a spasso i suoi due cani nei pressi della propria abitazione, non è stata colpita in pieno, evitando conseguenze più gravi. Rendendosi conto della pericolosità della manovra, è riuscita però a fotografare la targa del mezzo. Un gesto che ha scatenato la reazione violenta del conducente.
Il giovane, sceso dallo scooter, invece di prestare soccorso ha iniziato ad aggredirla verbalmente, intimandole di cancellare l’immagine. La situazione è rapidamente degenerata: l’uomo ha colpito a calci i due cani della donna, terrorizzandoli. Uno degli animali si è accovacciato impaurito, mentre l’altro è fuggito per lo spavento.
Dopo essersi allontanato, l’aggressore è tornato poco dopo accompagnato da altri giovani a bordo di un secondo scooter. Il gruppo si è diretto verso il portone del palazzo in cui la donna aveva trovato rifugio, tentando di sfondarlo a calci e mandando in frantumi un vetro. Solo l’intervento dei residenti, attirati dal rumore e affacciatisi alle finestre, ha costretto il branco ad allontanarsi e a dileguarsi nel buio.
Ad assistere all’intera scena è stato l’avvocato Gianluca Prisciandaro, che si trovava in zona con il proprio cane. È stato lui a contattare immediatamente i carabinieri e ad aiutare la vittima nelle fasi successive, inclusa la ricerca del cane fuggito, poi ritrovato nei pressi di piazza Mazzini. «Poteva finire molto peggio – ha raccontato – la ragazza è ancora dolorante e uno dei cagnolini fatica a camminare per i colpi ricevuti. Gli aggressori erano numerosi, molto giovani, forse anche minorenni. Ho fornito ai carabinieri le targhe degli scooter».
Sul posto è intervenuto anche l’avvocato Sergio Perillo, sceso in strada dopo aver sentito le urla: «Non possiamo accettare questa escalation di violenza – ha dichiarato – serve un intervento deciso per fermare questi comportamenti».
I carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei presenti e formalizzato la denuncia della donna, ancora sotto shock. Dagli accertamenti effettuati sulle targhe fornite, è emerso che uno degli scooter utilizzati dagli aggressori risulta oggetto di una precedente denuncia di furto. Le indagini sono in corso.