Mamma con il figlioletto presa a pugni in bici senza motivo
Silvia è stata colpita al volto con un pugno mentre percorreva la strada
Un’aggressione improvvisa, violenta e senza apparente motivo ha sconvolto il quartiere San Lorenzo, a Roma. Una donna di 44 anni, Silvia, è stata colpita al volto con un pugno mentre percorreva la strada in bicicletta insieme al figlio di dieci anni. L’episodio, avvenuto in pieno pomeriggio, si inserisce in una serie di aggressioni che da settimane stanno generando paura tra i residenti della zona.
Secondo il racconto della vittima, tutto è accaduto in pochi istanti. Una figura è comparsa all’improvviso, l’ha colpita con estrema violenza all’altezza dell’occhio destro e poi è fuggita, lasciandola a terra sotto choc. Il colpo le ha causato fratture allo zigomo e al naso, oltre a complicazioni all’occhio. La donna dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico.
Al momento dell’aggressione, Silvia stava accompagnando il figlio a una visita oculistica. Lei guidava la bicicletta, mentre il bambino era seduto sul seggiolino posteriore. Dopo l’impatto, la donna è caduta e per alcuni istanti non ha compreso cosa fosse accaduto. A riportarla alla realtà è stato lo sguardo terrorizzato del figlio, rimasto fortunatamente illeso ma profondamente scosso.
Dopo aver ritrovato la calma, la 44enne ha allertato il 112 ed è stata soccorsa. Oltre alle ferite fisiche, resta però il trauma psicologico, aggravato dal fatto che l’aggressore sarebbe stato visto nuovamente nel quartiere nei giorni successivi, libero di muoversi senza restrizioni.
Secondo quanto riferito dalla vittima, l’uomo sarebbe una persona senza fissa dimora, con problemi psichici, già responsabile di altre aggressioni ai danni di donne nella zona. Un volto noto ai residenti, ma mai avvicinato direttamente dalla donna prima dell’episodio. La sua presenza continua nel quartiere ha alimentato paura e indignazione.
La donna racconta di averlo incontrato nuovamente per caso mentre faceva colazione in un bar del quartiere: una visione che l’ha fatta crollare emotivamente, tra le lacrime e la solidarietà degli altri clienti, che le si sono stretti attorno per proteggerla.