La mamma di Domenico deposita in Procura un audio del chirurgo

la registrazione riguarda una conversazione tra la madre e il dottor Guido Oppido

A cura di Redazione
24 febbraio 2026 18:30
La mamma di Domenico deposita in Procura un audio del chirurgo -
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Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, deceduto lo scorso 23 dicembre dopo il trapianto di un cuore ritenuto danneggiato. Questa mattina Patrizia Mercolino, madre del bambino, si è recata presso la Procura di Napoli per depositare una chiavetta contenente la registrazione di una conversazione avvenuta nel giorno in cui le fu comunicata la diagnosi infausta.

Ad annunciarlo ai cronisti, prima dell’ingresso in Procura, è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.

L’audio consegnato agli inquirenti

Secondo quanto spiegato dal difensore, la registrazione riguarda una conversazione tra la madre e il dottor Guido Oppido, avvenuta dopo una riunione dell’équipe interdisciplinare allargata a esperti provenienti da tutta Italia. In quell’occasione, sarebbe stato comunicato alla famiglia che non c’era più nulla da fare per salvare il bambino.

Nel file audio, a quanto riferito dal legale, la madre chiede spiegazioni al medico sul perché poche ore prima Domenico fosse stato dichiarato trapiantabile e fosse stato annunciato l’arrivo del cuore compatibile. Sempre secondo quanto riportato dall’avvocato, il dottor Oppido avrebbe risposto di aver agito “per disperazione”.

“La registrazione è determinante ai fini dell’indagine”, ha dichiarato Petruzzi, sottolineando quella che, a suo avviso, sarebbe stata un’ingerenza del medico nelle scelte cliniche relative al percorso terapeutico del bambino.

Sette indagati e nuovi accertamenti

Il fascicolo, coordinato dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante della Procura di Napoli, conta al momento sette indagati. La consegna dell’audio, ha spiegato il legale, rientra in una precisa strategia difensiva, ora che i nomi degli indagati sono formalmente noti.

Il legale ha inoltre chiesto che la madre venga ascoltata in merito all’orario di arrivo del cuore proveniente da Bolzano presso l’ospedale Monaldi. Secondo la donna, l’organo sarebbe arrivato alle 14.30, mentre la relativa scheda tecnica riporterebbe l’orario delle 14.18.

Per giovedì 26 febbraio sono previsti accertamenti tecnici sui telefoni cellulari. La difesa intende dimostrare che la ricostruzione fornita dalla madre non sarebbe influenzata dagli esiti di tali verifiche.

L’inchiesta in corso

L’indagine prosegue per chiarire eventuali responsabilità mediche e ricostruire con precisione tutte le fasi che hanno preceduto il trapianto e il successivo decesso del piccolo Domenico. Gli accertamenti tecnici e le testimonianze raccolte nelle prossime settimane saranno determinanti per fare piena luce sulla vicenda.

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