Il cuore di Domenico espiantato con minuti d'anticipo

Gli inquirenti stanno analizzando le dichiarazioni rese dai sanitari coinvolti

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 14:30
Il cuore di Domenico espiantato con minuti d'anticipo  -
Condividi

Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sul trapianto di cuore che ha preceduto la morte del piccolo Domenico, deceduto all’Ospedale Monaldi di Napoli.

Secondo quanto risulterebbe dalle testimonianze raccolte dalla Procura partenopea, il cuore malato del bambino sarebbe stato espiantato alle 14:18, mentre il via libera relativo all’arrivo dell’organo prelevato a Bolzano sarebbe giunto solo alle 14:22, quattro minuti dopo.

La ricostruzione al vaglio della Procura

Gli inquirenti stanno analizzando le dichiarazioni rese dai sanitari coinvolti per chiarire la sequenza temporale delle operazioni. Al centro degli accertamenti c’è proprio la gestione delle tempistiche tra l’espianto del cuore compromesso e la conferma dell’arrivo dell’organo destinato al trapianto.

L’obiettivo è verificare se vi siano state criticità procedurali o errori nella fase organizzativa e decisionale che ha preceduto l’intervento.

Tensione durante una riunione interna

Dalle testimonianze emergerebbero anche momenti di forte tensione nel corso di una riunione tenutasi il 10 febbraio scorso, alla quale avrebbe partecipato anche il cardiochirurgo Guido Oppido, che ha eseguito l’impianto del cuore poi risultato danneggiato.

Al centro del confronto vi sarebbe stata proprio la tempistica dell’espianto in relazione all’arrivo dell’organo da Bolzano. Secondo quanto riferito, l’incontro sarebbe stato particolarmente acceso e durante la discussione il medico avrebbe anche colpito con un calcio un termosifone.

La Procura di Napoli prosegue gli accertamenti per ricostruire in modo dettagliato ogni fase della procedura e accertare eventuali responsabilità nel trapianto che ha avuto esito fatale.

Segui il Fatto Vesuviano