Gli italiani a Dubai: "Era un paradiso, ora è l'inferno"
Una donna racconta di aver visto due missili esplodere in aria dopo essere stati intercettati
Testimonianze di paura arrivano da Dubai dopo le esplosioni che hanno interessato l’area di The Palm e la temporanea chiusura dello spazio aereo. Tra i residenti e i turisti italiani cresce la preoccupazione, mentre le autorità locali invitano alla prudenza.
“Abbiamo visto i missili esplodere in cielo”
«Stiamo bene, ma abbiamo paura. Non vogliamo farci prendere dal panico. In quarant’anni negli Emirati non avevo mai visto una cosa del genere». A parlare è Rosa D’Amico-Stones, palermitana residente da decenni negli Emirati Arabi Uniti, prima ad Abu Dhabi e poi a Dubai.
La donna racconta di aver visto due missili esplodere in aria dopo essere stati intercettati. «Poi abbiamo saputo dell’esplosione al Fairmont Hotel che si trova a The Palm. Non ci aspettavamo un’escalation simile. Speravamo in una soluzione pacifica».
Nelle stesse ore, diversi residenti hanno segnalato un clima insolito in città: centri commerciali meno affollati del solito, traffico ridotto e cittadini impegnati a fare scorte di acqua, viveri e carburante. «C’è un silenzio strano per essere sabato a Dubai», racconta ancora la connazionale. «Sappiamo che lo spazio aereo è stato chiuso e pensiamo ai turisti bloccati».
Turisti italiani bloccati
Tra chi si trovava in vacanza c’è Nicole Molinaro, 21 anni, romana. «Eravamo in spiaggia quando abbiamo sentito un boato fortissimo. La terra ha tremato e molte persone sono scappate dall’acqua in preda al panico. È stato un fuggi fuggi generale».
La giovane e l’amica sono rientrate in hotel nella zona di Dubai Marina e hanno cercato informazioni attraverso i canali ufficiali. «Speriamo di poter tornare in Italia nei prossimi giorni. Alcuni turisti diretti in aeroporto sarebbero stati trasferiti in alberghi fuori città in attesa della riapertura dei voli».
“Ho visto i caccia e sentito tre esplosioni”
Un’altra testimonianza arriva da Ginevra Marmo, italiana che lavora ad Abu Dhabi e che si trovava a Dubai al momento degli eventi. «Ero in piscina quando abbiamo visto un caccia in volo e poi sentito tre esplosioni. Le persone hanno iniziato a correre all’interno dell’hotel».
La giovane racconta di aver consultato immediatamente i canali social dell’ambasciata italiana, dove veniva raccomandato di restare al chiuso. «Era il caos, molti cercavano voli per rientrare ma lo spazio aereo risultava chiuso».
Rientrata ad Abu Dhabi, Ginevra descrive una situazione ancora tesa: «Dalla finestra si vedono chiaramente in cielo i missili intercettati. Scene che avevo visto solo in televisione. Fino a stamattina qui sembrava un paradiso».
Attesa per aggiornamenti ufficiali
Al momento non sono stati diffusi dettagli completi sulle conseguenze degli attacchi né sul numero esatto di eventuali feriti. Le autorità monitorano la situazione, mentre residenti e turisti attendono indicazioni ufficiali sulla riapertura dello spazio aereo e sul ritorno alla normalità.
La città, hub internazionale del turismo e dei collegamenti aerei, vive ore di incertezza, con migliaia di persone in attesa di capire l’evoluzione dello scenario.