Fa i nomi di chi accoltellò il calciatore, gli incendiano il portone di casa
17enne in comunità per ritorsione
Un ragazzino di 17 anni è stato collocato in una comunità minorile dai carabinieri di Napoli per il reato di tentato incendio, legato a un episodio avvenuto lo scorso 12 gennaio. Secondo quanto emerso dalle indagini, il minorenne avrebbe cercato di incendiare un’abitazione utilizzando liquido infiammabile e fiammiferi, danneggiando parzialmente la struttura e creando un grave rischio per chi vi risiedeva.
Il contesto della ritorsione
L’azione sarebbe stata una forma di ritorsione nei confronti di un altro ragazzo, anch’egli minorenne, che circa un mese prima aveva collaborato con le autorità facendo i nomi dei responsabili dell’accoltellamento del calciatore 18enne Bruno Petrone, aggredito nella zona dei Baretti di Chiaia. La vittima minorenne dell’accoltellamento, riconosciuto come testimone chiave dagli inquirenti, aveva consentito l’identificazione di altri ragazzi coinvolti, generando tensioni e minacce nel gruppo di coetanei collegati all’aggressione.
L’intervento delle forze dell’ordine
I carabinieri hanno eseguito l’applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti del 17enne responsabile del tentato incendio. La decisione è stata presa dal tribunale per i minorenni, che ha ritenuto necessario allontanare il ragazzo dall’ambiente familiare e sociale per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire la sicurezza della comunità.