Domenico, botta e risposta sul ghiaccio tra il Monaldi e Bolzano

l’équipe di espianto avrebbe ritenuto “non rilevante ai fini della conservazione” la distinzione tra ghiaccio sterile e non sterile

A cura di Redazione
24 febbraio 2026 21:00
Domenico, botta e risposta sul ghiaccio tra il Monaldi e Bolzano -
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Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, deceduto dopo il trapianto di un cuore risultato danneggiato. In una nota ufficiale, l’Azienda ospedaliera Monaldi ha fornito chiarimenti a seguito dell’ispezione effettuata dai NAS di Trento presso l’ospedale di Bolzano, finalizzata ad accertare chi abbia inserito il ghiaccio secco nel contenitore utilizzato per il trasporto dell’organo.

Secondo quanto riportato, l’équipe di espianto avrebbe ritenuto “non rilevante ai fini della conservazione” la distinzione tra ghiaccio sterile e non sterile.

Il passaggio contestato nella nota

Nel comunicato, la direzione sanitaria precisa che, in merito all’utilizzo di ghiaccio ritenuto non idoneo, vengono ribaditi gli esiti delle verifiche interne avviate immediatamente dopo la notizia dell’accaduto.

“In sala operatoria – si legge in uno dei passaggi – viene richiesto al personale di integrare il ghiaccio. Il personale locale chiede se sia necessario ghiaccio sterile o non sterile; l’équipe di espianto riferisce di aver considerato tale distinzione non rilevante ai fini della conservazione”.

Un punto centrale dell’indagine riguarda proprio le modalità di conservazione e trasporto del cuore, considerato che il ghiaccio secco sarebbe tra le cause principali del danneggiamento dell’organo poi trapiantato.

Fiducia nella magistratura

La Direzione generale dell’ospedale ha infine ribadito “la propria piena fiducia nella magistratura”, sottolineando di aver collaborato sin dall’inizio con gli inquirenti per fare chiarezza e accertare eventuali responsabilità in relazione a quello che viene definito “un evento drammatico”.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio tutte le fasi del prelievo, della conservazione e del trasporto dell’organo, elementi decisivi per chiarire quanto accaduto.

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