Diede fuoco ai capannoni a Pompei: preso il piromane

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata

A cura di Redazione
02 febbraio 2026 12:00
Diede fuoco ai capannoni a Pompei: preso il piromane -
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Arriva una svolta nelle indagini sull’incendio che, lo scorso agosto, devastò un’area industriale di Pompei distruggendo tredici capannoni adibiti allo stoccaggio di materiali tessili. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile del rogo.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, e riguarda l’ipotesi di reato di incendio doloso. Le generalità dell’indagato non sono state rese note.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato di Pompei, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco il 6 agosto dello scorso anno in un’area di circa 3.640 metri quadrati. Le fiamme si propagarono rapidamente coinvolgendo tredici capannoni, all’interno dei quali erano depositati ingenti quantitativi di scarti e residui della lavorazione tessile, materiale già sottoposto a sequestro giudiziario.

L’incendio si rivelò particolarmente complesso da gestire: le temperature elevate impedirono per giorni l’avvicinamento in sicurezza alla zona interessata, rendendo necessario l’impiego di numerose squadre dei vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si conclusero soltanto il 14 agosto, dopo nove giorni di lavoro ininterrotto.

Le indagini si sono basate anche sull’analisi delle immagini registrate da diversi sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, elementi che hanno consentito di risalire al presunto autore del gesto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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