Cuore bruciato, sequestrato il box in cui era conservato

trapiantato a bimbo di 2 anni del Nolano

A cura di Redazione
13 febbraio 2026 13:00
Cuore bruciato, sequestrato il box in cui era conservato -
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I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore poi risultato danneggiato e trapiantato a un bambino di due anni e quattro mesi, attualmente in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Monaldi.

Il box, un sistema specifico per la conservazione e il trasporto di organi progettato per mantenere temperature controllate, sarà ora sottoposto a perizia tecnica. Gli accertamenti verranno affidati a consulenti nominati dagli inquirenti per verificare eventuali anomalie o malfunzionamenti.

Sei sanitari iscritti nel registro degli indagati

La Procura di Napoli, VI sezione (“Lavoro e colpe professionali”), coordinata dal procuratore Nicola Gratteri, ha iscritto nel registro degli indagati sei sanitari. Si tratta di componenti dell’équipe che si è occupata dell’espianto del cuore a Bolzano e del gruppo dell’ospedale napoletano che ha effettuato il trapianto sul piccolo paziente.

Per tutti l’ipotesi di reato è quella di lesioni colpose. L’iscrizione nel registro rappresenta un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici con la partecipazione delle parti coinvolte.

Documentazione acquisita dai Nas

Oltre al contenitore, i militari del Nas hanno acquisito tutta la documentazione relativa al prelievo, al trasporto e al trapianto dell’organo. Il materiale è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo nel dettaglio ogni fase della procedura per accertare eventuali responsabilità.

L’indagine punta a chiarire se il danneggiamento dell’organo possa essere collegato a criticità nel sistema di conservazione e trasporto o ad altre fasi dell’intervento sanitario.

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