Coppia inseguita in auto e picchiata
L’inseguimento sarebbe proseguito per diversi tratti di strada
Grave episodio di violenza nella tarda serata del 23 febbraio a Capua. Un maresciallo dell’Aeronautica Militare in pensione e la moglie hanno presentato querela dopo essere stati inseguiti in auto, costretti a fermarsi e aggrediti in strada.
Secondo quanto denunciato ai carabinieri, i due coniugi stavano rientrando a casa quando si sarebbero accorti di essere seguiti da un’auto bianca condotta dall’ex cognata del sottufficiale, insieme all’attuale compagno e al figlio 17enne della donna.
L’inseguimento e il pestaggio
L’inseguimento sarebbe proseguito per diversi tratti di strada fino a via Marra, in zona Porta Roma, dove l’auto delle vittime sarebbe stata affiancata e costretta a fermarsi.
Stando alla ricostruzione fornita dai coniugi:
il maresciallo in pensione sarebbe stato trascinato fuori dall’abitacolo e colpito con pugni al volto, fino a cadere a terra;
la moglie sarebbe stata strattonata per i capelli, colpita al viso e fatta cadere sull’asfalto;
anche il minorenne avrebbe preso parte all’aggressione.
La scena si sarebbe consumata sotto gli occhi di alcuni automobilisti e residenti, richiamati dalle urla. Dopo alcuni minuti, gli aggressori si sarebbero allontanati prima dell’arrivo dei soccorsi.
Intervento dei soccorsi e prognosi
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, militari della Guardia di Finanza e i carabinieri della stazione locale. Trasportati in pronto soccorso, i due coniugi sono stati refertati con:
7 giorni di prognosi per il maresciallo,
3 giorni per la moglie.
Entrambi presentano tumefazioni al volto.
Ipotesi di reato: possibile rapina
Durante l’aggressione, alla donna sarebbero stati sottratti una collanina, un orecchino d’oro e il telefono cellulare. Circostanze che potrebbero configurare, oltre alle lesioni personali, anche il reato di rapina, qualora fosse accertato il nesso tra violenza e sottrazione dei beni.
Secondo quanto riferito nella denuncia, alla base dell’episodio vi sarebbero vecchi rancori familiari e motivi ritenuti “futili”, legati a presunte tensioni personali. Si tratta tuttavia di elementi ancora al vaglio degli inquirenti.
La coppia ha formalizzato querela. Le indagini sono in corso per chiarire dinamica, responsabilità e qualificazione giuridica dei fatti.