Coppia inseguita in auto e picchiata

L’inseguimento sarebbe proseguito per diversi tratti di strada

A cura di Redazione
27 febbraio 2026 16:00
Coppia inseguita in auto e picchiata -
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Grave episodio di violenza nella tarda serata del 23 febbraio a Capua. Un maresciallo dell’Aeronautica Militare in pensione e la moglie hanno presentato querela dopo essere stati inseguiti in auto, costretti a fermarsi e aggrediti in strada.

Secondo quanto denunciato ai carabinieri, i due coniugi stavano rientrando a casa quando si sarebbero accorti di essere seguiti da un’auto bianca condotta dall’ex cognata del sottufficiale, insieme all’attuale compagno e al figlio 17enne della donna.

L’inseguimento e il pestaggio

L’inseguimento sarebbe proseguito per diversi tratti di strada fino a via Marra, in zona Porta Roma, dove l’auto delle vittime sarebbe stata affiancata e costretta a fermarsi.

Stando alla ricostruzione fornita dai coniugi:

il maresciallo in pensione sarebbe stato trascinato fuori dall’abitacolo e colpito con pugni al volto, fino a cadere a terra;

la moglie sarebbe stata strattonata per i capelli, colpita al viso e fatta cadere sull’asfalto;

anche il minorenne avrebbe preso parte all’aggressione.

La scena si sarebbe consumata sotto gli occhi di alcuni automobilisti e residenti, richiamati dalle urla. Dopo alcuni minuti, gli aggressori si sarebbero allontanati prima dell’arrivo dei soccorsi.

Intervento dei soccorsi e prognosi

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, militari della Guardia di Finanza e i carabinieri della stazione locale. Trasportati in pronto soccorso, i due coniugi sono stati refertati con:

7 giorni di prognosi per il maresciallo,

3 giorni per la moglie.

Entrambi presentano tumefazioni al volto.

Ipotesi di reato: possibile rapina

Durante l’aggressione, alla donna sarebbero stati sottratti una collanina, un orecchino d’oro e il telefono cellulare. Circostanze che potrebbero configurare, oltre alle lesioni personali, anche il reato di rapina, qualora fosse accertato il nesso tra violenza e sottrazione dei beni.

Secondo quanto riferito nella denuncia, alla base dell’episodio vi sarebbero vecchi rancori familiari e motivi ritenuti “futili”, legati a presunte tensioni personali. Si tratta tuttavia di elementi ancora al vaglio degli inquirenti.

La coppia ha formalizzato querela. Le indagini sono in corso per chiarire dinamica, responsabilità e qualificazione giuridica dei fatti.

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