Atti dolosi, così hanno sabotato l'Alta Velocità
Gli interventi tecnici hanno consentito il ripristino delle linee nel corso della giornata
Due atti dolosi hanno colpito la rete ferroviaria nazionale, causando pesanti disagi alla circolazione dei treni ad alta velocità sulle direttrici Roma–Napoli e Roma–Firenze. Gli interventi tecnici hanno consentito il ripristino delle linee nel corso della giornata, ma le ripercussioni sui viaggiatori sono state significative.
Sabotaggio sulla linea AV Roma–Napoli
Il primo episodio si è verificato sulla linea AV Roma–Napoli, nel tratto compreso tra Salone e Labico, ed è stato segnalato intorno alle 5.40. I tecnici intervenuti hanno riscontrato cunicoli scoperchiati contenenti i cavi che regolano la circolazione ferroviaria, oltre alla bruciatura degli stessi.
Dopo i rilievi effettuati dalle Autorità competenti, i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno avviato le operazioni di ripristino. L’infrastruttura è tornata pienamente operativa alle 13.35.
Danni anche sulla linea AV Roma–Firenze
Un secondo atto doloso ha interessato la linea AV Roma–Firenze, tra Tiburtina e Settebagni, ed è stato segnalato intorno alle 4.30. Anche in questo caso i tecnici hanno trovato cavi bruciati lungo la tratta.
Le operazioni di verifica e i rilievi si sono conclusi alle 14.30. Ottenuto il nulla osta, i tecnici di RFI hanno completato l’intervento di ripristino e alle 19.20 è ripresa la circolazione sull’intera linea. Tutte le tratte coinvolte dai sabotaggi risultano ora riattivate.
Disagi alla Stazione Centrale di Milano
Le conseguenze dei sabotaggi si sono fatte sentire per ore in diverse città, in particolare alla Stazione Centrale di Milano, dove numerosi passeggeri hanno atteso a lungo la partenza dei propri treni.
Si sono registrati ritardi fino a 150 minuti per i convogli in arrivo. Un treno diretto a Torino ha accumulato 50 minuti di ritardo, mentre una tratta da Bologna a Milano è arrivata con 65 minuti di ritardo. Una partenza per Napoli, prevista alle 12.20, è stata posticipata di quattro ore.
Tra i viaggiatori c’è Nicolò, studente diretto a Losanna per un periodo Erasmus. Dopo un ritardo di 45 minuti su un regionale da Arezzo a Firenze e quasi due ore di ritardo sull’alta velocità verso Milano, ha perso la coincidenza internazionale ed è stato costretto ad acquistare un nuovo biglietto. Altri passeggeri hanno denunciato danni economici e disagi legati all’incertezza sulle partenze.