Appalti informatici nelle scuole in cambio di Pc e tablet
L’attuale filone d’indagine si collega a un episodio risalente al 2023
Una vasta indagine della Procura Europea (EPPO) coinvolge la R-Store, società con sede a Napoli attiva come Apple Premium Reseller, e punta i riflettori su una presunta gestione illecita di fondi comunitari destinati al settore dell’istruzione. Secondo quanto emerso, sono 16 le persone indagate. Tra queste figurano dirigenti aziendali, docenti universitari della Università degli Studi di Napoli Federico II, dirigenti scolastici e ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
L’ipotesi degli inquirenti: un “sistema” per orientare le forniture
Stando alle accuse formulate dagli investigatori della Procura Europea, sarebbe stato creato un presunto “sistema” finalizzato a favorire l’affidamento di beni e servizi a specifiche società. Oltre alla R-Store, l’inchiesta riguarda anche le società Informatica Commerciale e Databroker.
In base alla ricostruzione investigativa, alcuni dipendenti di enti pubblici e docenti universitari avrebbero agevolato l’assegnazione di forniture in cambio di benefici personali, in particolare dispositivi elettronici come smartphone e tablet.
Il precedente del 2023 a Palermo
L’attuale filone d’indagine si collega a un episodio risalente al 2023, quando una dirigente scolastica di Palermo fu arrestata con l’accusa di aver tentato di imporre al proprio istituto l’acquisto di computer e tablet forniti dalla R-Store. In cambio, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe ricevuto cellulari di ultima generazione per sé e per alcuni familiari.
Il ruolo della governance aziendale sotto esame
Al centro della nuova inchiesta vi sarebbe in particolare l’amministratore delegato della R-Store. Secondo gli inquirenti, l’azienda sarebbe stata dotata di un team dedicato ai rapporti con scuole ed enti pubblici, con l’obiettivo di intercettare bandi e gare per la fornitura di beni e servizi finanziati con fondi europei.
L’attenzione degli investigatori si concentra sulla presunta rete di contatti utilizzata per ottenere l’aggiudicazione delle forniture.
Indagini in corso
L’inchiesta è ancora in fase preliminare. Le responsabilità dei soggetti coinvolti dovranno essere accertate nel corso delle indagini e degli eventuali procedimenti giudiziari. Al momento, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.